Casale, come ti trasformo un convento in un resort

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UGENTO CASALEUGENTO. L’Eremo del Casale diventa “Badia del Casale”. E da umile convento si trasforma in un resort con cinque suite, un piccolo giardino con agrumeto e uliveto e una zona relax con vista sul mare. La nuova struttura è stata inaugurata ad aprile, nel giorno della festa della Madonna del Casale, dopo i lavori di ristrutturazione che hanno trasformato gli interni del convento. E sul web sono già arrivate le prime recensioni positive: sul noto sito “Tripadvisor” c’è chi parla di “piccolo paradiso” e descrive il resort come luogo di “pace assoluta e relax assicurato”. La proprietà della struttura è rimasta della famiglia Colosso, la gestione affidata a terze persone.
I fedeli della Vergine del Casale, però, possono tirare un sospiro di sollievo: la chiesa è rimasta aperta al culto. Non poche polemiche, infatti, erano sorte sul finire dello scorso anno, quando la proprietà aveva deciso di mettere in vendita l’eremo. Una scelta che aveva inevitabilmente comportato l’allontanamento di fra’ Ruffino, il rettore del piccolo convento che, in seguito al suo trasferimento, dall’ottobre dello scorso anno risiede nei locali della chiesa della Madonna di Pompignano, sulla provinciale che collega Acquarica del Capo a Torre Mozza.
Quando la notizia di una possibile vendita era iniziata a circolare nel paese, tanti cittadini erano scesi in campo. Non per contrastare la decisione dei proprietari, che in quanto tali potevano e possono disporre pienamente dei loro beni, ma per scongiurare la chiusura al culto della chiesetta. Qualcuno aveva chiesto l’intervento congiunto di Curia e Comune per acquistare il bene e favorirne la fruizione da parte dei fedeli, altri avevano avviato una raccolta firme per dichiarare l’immobile di interesse culturale.

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