“Casa amata” e i pazienti “particolari”. Il Tar da torto al Comune e il Sindaco replica: “Rimangono i problemi segnalati dai residenti”

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Sindaco di Casarano Gianni Stefàno

Casarano – L’Amministrazione comunale di Casarano prende atto della sentenza del Tar sulla vicenda “Casa amata” ma ribadisce le motivazioni che hanno portato, nel dicembre 2017, alla modifica del regolamento di Igiene e sanità pubblica.

«Questa vicenda – fa sapere il sindaco Gianni Stefàno – riguarda persone affette da malattie mentali autori di reato ad elevata complessità e l’Amministrazione comunale altro non ha fatto se non fare proprie le preoccupazioni dei cittadini di via Agnesi, cercando di contemperare l’interesse pubblico con quello privato».

La sentenza del Tar

Nei giorni scorsi i giudici amministrativi hanno ritenuto illegittima la delibera con la quale il Consiglio comunale, il 29 dicembre del 2017, modificò il regolamento di igiene e sanità impedendo, di fatto, che la prevista struttura riabilitativo-assistenziale psichiatrica, per pazienti autori di reato ad elevata complessità (Crap dedicata), potesse sorgere in via Agnesi.

«I cittadini di via Agnesi che già da molti anni – continua Stefàno – convivono con un’altra struttura sanitaria, sempre della stessa società, nella quale vengono accudite persone affette da malattie mentali, mai prima di questa vicenda hanno manifestato disappunto o disagio. Solo nella circostanza della nuova struttura, che riguarda persone affette da malattie mentali autori di reato, invece, si sono costituiti in comitato ed hanno chiesto l’intervento dell’Amministrazione comunale. Noi con la modifica del regolamento abbiamo provato a dare delle risposte alle preoccupazioni di nostri concittadini utilizzando gli strumenti di cui disponiamo».

L’esempio di Avetrana

A chi fa riferimento al rischio di malati “ghettizzati”, il Sindaco fa sapere che “Casarano e tutti i comuni della provincia di Lecce sono disseminati, a giusta ragione, da strutture che si occupano di accudire persone affette da malattie mentali e nessuno ha mai alzato steccati o costruito barriere. Questa vicenda, invece, interessa l’unica struttura nella Provincia di Lecce che riguarda persone affette da malattie mentali autori di reato ad elevata complessità».

Per dimostrare che la questione non è di carattere politico, Stefàno cita l’esempio di Avetrana “dove è stata prevista l’unica analoga struttura per tutta la provincia di Taranto, dove le preoccupazioni della popolazione sono state raccolte dal circolo cittadino del Pd”. Questo solo per evidenziare che non si tratta di una questione politica.