“Caro 2021, c’è il Covid ma io la speranza in un futuro migliore non l’ho persa”: lettera al nuovo anno della 14enne Marianna

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Caro 2021,
scusaci per l’accoglienza meno festosa in confronto a quella che hanno ricevuto gli anni a te precedenti. Discoteche silenziose, nessun raduno familiare a brindare il tuo arrivo e non un gruppo numeroso di ragazzi divertirsi nelle piazze, ma, credimi, ti abbiamo atteso come non abbiamo mai fatto per gli altri anni.
Sei giunto in un momento storico dove regna un minuscolo virus che, seppur invisibile, è stato capace di diffondere paura in tutto il mondo. Paura di ammalarsi. Paura di non riuscire a mantenere la propria famiglia a causa della sospensione del lavoro. Paura di non tornare ad abbracciare parenti e amici. Paura di morire.
Già, il 2020 non si è impegnato molto. Siamo stati costretti per lunghi mesi nel proprio comune a casa e le uniche uscite permesse erano per dirigersi ai negozi di alimentari e in farmacia. Mentre le mie giornate ruotavano intorno alla DAD, la didattica a distanza, ai compiti, ai miei amati libri, a mangiare la pizza preparata da mia madre e a concedermi qualche momento di svago videochiamando i miei amici, migliaia di medici lottavano senza sosta per salvare più gente possibile.
Da allora i nostri idoli sono diventati loro, i medici. Ogni giorno qualcuno perdeva un parente o un amico, gli ospedali dovevano scegliere a chi dare la possibilità di continuare a vivere, molte persone non lavoravano più e noi ragazzi soffrivamo del contatto fisico con i nostri coetanei di cui eravamo privati, ma, anche se tutto si era fermato e il virus circolava, la speranza in un futuro migliore non l’ho persa.
Ricordo perfettamente i pomeriggi trascorsi a cantare sul balcone l’Inno di Mameli, i cartelloni preparati dagli italiani con l’hashtag “Andrà tutto bene” e la beneficenza rivolta alle strutture ospedaliere. Nonostante ciò, questo benedetto virus continua ad infettare i polmoni della gente e forse un vaccino ci aiuterà a sconfiggerlo, ma tu, 2021, per noi rappresenti un punto di rinascita, una speranza in più e la possibilità di tornare alla vita normale.
Il 2020 ci ha dato una lezione: MAI DARE PER SCONTATO LA LIBERTÀ E LE PICCOLE COSE DI OGNI GIORNO. Ho imparato ad essere grata per quel che ho, ma ora voglio tornare tra i banchi, uscire con gli amici, andare al cinema e festeggiare compleanni e so che occorrerà del tempo per riprenderci tutto questo. Confido in te, 2021. 
Spero che insieme trascorreremo 365 giorni di felicità, libertà, amore, salute, rispetto e serenità.
Buon viaggio
       Marianna Panico, 14 anni
Taviano