Carnevale di Gallipoli, buona la prima: carri “particolari” e 13 gruppi mascherati. Con la Vata Regina

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Gallipoli – Il Carnevale di Gallipoli numero 78 ha concluso la sua prima tappa e ritornerà per strada con altri due appuntamenti: il primo è fissato per domenica prossima 3 marzo alle ore 19 in piazza Tellini con uno spettacolo tutto musicale a cura di “Bar Italia”. Si tratta di un omaggio alla musica italiana con Vanni dj, l’animazione di Paolo Stefanelli e le ballerine che danzeranno su diverse coreografie.

A chiudere i festeggiamenti, martedì 5 marzo alle ore 16 con partenza dal ponte seicentesco, sarà invece la maschera tipica gallipolina: invaderà il centro storico fino in piazza Imbriani e via Antonietta De Pace la sfilata del “Titoru”, il goliardico soldato gallipolino soffocato a causa di una polpetta nel giorno di Carnevale. A chiudere, le premiazioni dei 13 gruppi mascherati di Gallipoli, Melissano, Neviano, Alezio, Cavallino, più uno fuori concorso con la Ttina e le pizze.

Buona la prima intanto per l’inaugurazione di questa edizione un po’ sperimentale, svoltasi su corso Roma domenica 24 con il titolo “Italia …‘bbella mia”, realizzata dall’Assessorato al turismo e alla cultura del Comune di Gallipoli in collaborazione con la Pro loco e con la direzione artistica di Alberto Greco.

Una edizione senz’altro di transizione e diversa dalle precedenti – afferma il direttore artistico Alberto Greco- incentrata sui tanti gruppi mascherati provenienti da Gallipoli e dai paesi; niente carri tradizionali quest’anno, per i tempi ristretti (poco più di un mese) che abbiamo avuto per organizzare il tutto; ma abbiamo comunque avuto tre strutture in cartapesta, più piccole delle scorse edizioni ma ugualmente degne di nota e curate nei minimi particolari, a cura delle associazioni Fideliter Excubat,  degli Off Limits e degli artisti emergenti Mikeal e Co’ (Cosimo)”.

Alberto Greco nei panni della Vata

Le condizioni meteo “Tenendo presente il vento gelido e fortissimo che ha messo in dubbio la sfilata fino alle ultime ore – prosegue Greco – e vedendo comunque la gente presente fino all’esibizione dell’ultimo gruppo mascherato, alle 19,30, per questa edizione così particolare possiamo ritenerci soddisfatti per un buon 80%.  Avessimo avuto anche solo un altro mese di tempo, avremmo potuto fare molto di più. Per i prossimi anni speriamo di creare una categoria a parte per i cartapestai emergenti accanto ai classici e maestosi carri tradizionali”.

Hanno aperto la sfilata di domenica la “Stamu street band” e l’associazione musicale “Filarmonica – città di Gallipoli”, con la stravagante signora “Vata” (interpretata da Alberto Greco) accompagnata dalla figlia “Ttina” (interpretata da Luana Greco), in un siparietto che il pubblico ha molto gradito, con la finale autoproclamazione di “regina indiscussa d’Italia”.

Sono state poi date delle targhe in memoria di due protagonisti indiscussi del carnevale di Gallipoli: l’artista Uccio Scarpina, autore di carri indimenticabili, e il “fotografo del Carnevale” per antonomasia, Mario Milano.

Adele De Marini e Gino Cuppone

Un altro doveroso riconoscimento è stato dato al professore Gino Cuppone – presentatore storico del Carnevale di Gallipoli, ritornato per l’occasione in scena dopo 15 anni di assenza. Tra un gruppo e l’altro, e le presentazioni di Cuppone, Adele De Marini, Tony Piteo e Alessia Cuppone (di Galatone), una targa è stata consegnata alla famiglia Greco, presente al Carnevale di Gallipoli da più di 45 anni.

Felicissimi di questo premio – il commento di Anna Maria Greco – e nonostante il freddo, abbiamo apprezzato molto questa edizione così particolare. Un momento indimenticabile è stata la scenetta della Signora Vata col Sindaco Minerva”. La giuria di quest’anno è stata composta dal direttore di Piazzasalento, Fernando D’Aprile; dalla giornalista Azzurra De Razza, dal presidente di Pugliarmonica Graziano Cennamo e dalla docente del liceo “Quinto Ennio”, Danila Vaglio.