Carabinieri Forestali, in Puglia controlli in aumento e reati in calo nell’attività 2020

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Gallipoli – Controlli in aumento e reati in calo nel bilancio 2020 dei carabinieri della Forestale in Puglia.

Negli 80.446 controlli eseguiti, 1.626 sono stati i reati contestai, 921 le persone denunciate, 381 i sequestri penali eseguiti per un totale di quasi tre milioni di euro di sanzioni amministrative.

«Tra i principali fattori di rischio per la situazione regionale, oltre ai temibili effetti dei cambiamenti climatici, dovuti in gran parte alle alterazioni sistematiche degli habitat e degli ecosistemi naturali, nonché alla piaga degli incendi boschivi con l’aggravamento del dissesto idrogeologico, si registrano ancora significativi abbandoni incontrollati e fenomeni di combustione di rifiuti, nonché illecite forme di smaltimento degli stessi che risultano essere tra gli elementi di più forte perturbazione per l’ambiente, per l’inquinamento del suolo, dei corsi d’acqua e, quindi dei mari con preoccupante conseguenze per la qualità della vita e la salute dei cittadini», fanno sapere i militari della Forestale.

Controlli in aumento

Carabinieri Forestale, incendio Otranto

I controlli eseguiti segnano un 4,83% in più rispetto al 2019 con 24.415 persone controllate e 9144 veicoli. All’incremento dell’attività preventiva corrisponde una lieve contrazione, rispetto al 2019, del numero dei reati accertati, pari a 1.626 (-1,99%), delle persone denunciate, pari a 921 (-4,86%) e dei i sequestri penali eseguiti, pari a 381 (-6,62%).

Segno più, invece, per gli illeciti amministrativi accertati, con un balzo del 23,75%, rispetto al 2019, e conseguente aumento del 25,71% delle sanzioni irrogate, il cui ammontare complessivo è stato pari a 2.975.629,62 euro per un totale di 3.429 illeciti accertati.

Norme anti-Covid e Xylella

I carabinieri Forestali hanno pure operato per vigilare sull’osservanza delle norme anti-Covid con 3.794 controlli, 40 persone denunciate, 474 sanzioni amministrative elevate, per un totale di circa 214.284 euro.

Nel corso dell’intero anno hanno operato le 3.591 pattuglie del Servizio di prevenzione e di emergenza ambientale 1515, svolto quotidianamente in tutte le province della regione, e le volanti verdi dei Carabinieri Forestali, “pronte a rispondere alle richieste di intervento formulate direttamente dagli utenti, per ogni genere di aggressione al territorio e alle risorse naturali, forestali e agro alimentari”.

I settori di intervento

I principali settori di intervento sono quelli per la tutela del territorio, abbandono e combustione rifiuti, e delle discariche abusive, inquinamento ambientale, tutela delle Aree protette, della fauna e della flora (connessa alla tutela della flora é l’azione di contrasto posta in essere alla Xylella fastidiosa ed agli incendi boschivi).

Il controllo ha riguardato anche le pratiche agricole svolte all’interno delle aree delimitate ed in particolare nelle zone di contenimento e cuscinetto, così come definite dall’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia, e sulla movimentazione delle piante specificate, verificando il rispetto delle disposizioni vigenti in materia per arginare l’aggressività del batterio Xylella fastidiosa.