Gallipoli – Formula che vince non si tocca e per il terzo anno consecutivo per Capodanno la tradizione, tutta gallipolina, dei pupi di cartapesta si è unita a quella della musica popolare salentina con la Notte dei Pupi e della Taranta.  Tra chi si dimostra entusiasta e soddisfatto e chi invece non nasconde qualche velata polemica. Eccezionali le misure di sicurezza imposte quest’anno dalla Prefettura per il classico “sparo” dei fantocci di cartapesta nei singoli rioni di appartenenza. Tra le prescrizioni, però, c’è stato il divieto di inserire materiale esplosivo di alcun tipo all’interno dei pupi che, infatti, più che esplodere han dovuto semplicemente bruciare. Malgrado il forte vento di tramontana, alla fine tutto è andato per il meglio: intorno alle 23,30 è arrivato l’ok del questore e il rito del fuoco si è compiuto.

Una folla di gente si è riversata in piazza Tellini per il classico Capodanno danzante con lo show di Balla Italia. Spettacolo raddoppiato il primo gennaio con la rievocazione dell’accensione del pupo in piazzale Bovio al termine della quale una folla “pizzicata” di oltre un migliaio di persone si è riversata in piazza Tellini per il concerto dell’Orchestra della Notte della Taranta che ha visto anche uno scatenato sindaco Stefano Minerva ballare sul palco e suonare il tamburello con Antonio Castrignanò in “Aria caddripulina”, proprio in onore della città e della tramontana battente.

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Grande soddisfazione per l’Amministrazione comunale e per i componenti dell’Associazione del Capodanno che precisano: «Lo sparo del pupo l’1 gennaio non vuol dire snaturare la tradizione anzi è semplicemente una rievocazione per far conoscere sempre più questa tradizione unica e per attirare persone nella giornata del primo. Quest’anno non è stato semplice organizzare questo evento con tante misure di sicurezza, fino all’ultimo non c’era certezza ma tutto è andato per il meglio. Siamo soddisfatti di come sono andate le cose il 31, della mostra e anche per giorno uno. E ci teniamo a ringraziare l’Amministrazione e il sindaco e tutte le forze dell’ordine per la collaborazione e il lavoro svolto».

Un pacato rammarico invece per l’associazione Fideliter Excubat che in una nota esprime disappunto per quanto accaduto durante la mezzanotte del 31 dicembre e la serata del primo gennaio. «Da anni – dicono- il piazzale della Stazione di Gallipoli era diventato un punto di ritrovo per giovani, famiglie e bambini, quest’anno però pare che le misure di sicurezza per l’accensione dei pupi di Capodanno abbiamo colpito solo il nostro spazio, tralasciando ogni altro quartiere cittadino. Inoltre, contattati da diversi cittadini, siamo stati richiamati per la sporcizia e i resti lasciati nella serata del primo gennaio dopo la rievocazione svolta non a cura della nostra associazione. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione del 31 con la speranza che ogni anno, questa tradizione si possa ripetere».

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