Caos scuole, il Tar boccia Emiliano: “No alla didattica a distanza per tutti”. Ma il Governatore rilancia

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Gallipoli – Il Tar riapre le scuole pugliesi chiuse da Emiliano con l’ultima ordinanza, ma il governatore rilancia.

Subito dopo la decisione presa dai giudici amministrativi baresi (qui il Decreto del Tar Puglia) , Emiliano ha preannunciato un’altra ordinanza che ripristina la didattica a distanza su richiesta, senza il limite del 50% «Occorre evitare – ha spiegato – che domani le scuole siano improvvisamente invase, in mancanza di provvedimenti di regolazione sanitaria, da tutti gli studenti in presenza, con danno gravissimo per la salute del personale scolastico in piena pandemia da “variante inglese” che ormai sta sostituendo le altre meno pericolose e meno contagiose».

Per evitare contrasti con quanto deciso dal Tar, Emiliano sta elaborando una nuova ordinanza per legare la temporanea sospensione della didattica in presenza ad un termine per la esecuzione della campagna vaccinale nelle scuole: «Adotterò immediatamente un’altra ordinanza che, tenendo conto dei rilievi del giudice, tuteli comunque la vita del personale scolastico agganciando la durata della campagna vaccinale per le scuole al periodo di vigenza della ordinanza, rimuovendo il limite del 50% alla presenza contemporanea nelle classi».

Il ricorso

A scombinare le carte in tavola è stato il ricorso sono stati alcuni genitori contro l‘ordinanza di Emiliano che disponeva, dal 22 febbraio al 5 marzo, la didattica digitale integrata per tutte le scuole di ogni ordine e grado, ad eccezione dei soli asili nido, senza la possibilità di scelta per i genitori, i quali potevano soltanto palesare ai dirigenti “ragioni non diversamente affrontabili”, e comunque sempre nel limite del 50% della classe e a discrezione della scuola, garantendo lezioni in presenza per gli studenti con “bisogni educativi speciali” e per i laboratori.

Tale disciplina dell’accesso a scuola è stata, però ritenuta dal Tar in contrasto con il Dpcm dello scorso 14 gennaio che prevedeva la presenza nelle aule di almeno il 50% e fino a un massimo del 75% per le scuole secondarie di secondo grado e le lezioni totalmente in presenza per tutte le altre scuole. In sostanza essendo la Puglia attualmente in “zona gialla”, i giudici amministrativi hanno ritenuto che la Regione non possa disporre norme più restrittive di quelle previste dal Governo.

Lopalco:”Prevenire è sempre meglio che curare” 

Michele Emiliano e Pier Luigi Lopalco

La drastica decisione di Emiliano era stata aspramente contestata da comitati e organizzazioni di genitori che non hanno mancato di manifestare il proprio disappunto, sostenute anche dal Codacons.

Non è parso sufficiente ai giudici amministrativi neppure la motivazione che alla base della decisione vi fosse l’a necessità di vaccinare tutti gli operatori scolastici, come sostenuto da Emiliano e dall’assessore alla Salute Pier Luigi Lopalco, dato che i tempi per tale operazione “non sono affatto compatibili con la durata di pochi giorni dell’efficacia dell’ordinanza”, come scritto nel decreto.

Lopalco quest’oggi, prima della decisione del Tar, aveva confermato: «Io do indicazioni sanitarie, per me la didattica a distanza dovrebbe continuare fino all’inizio della primavera. Prevenire è meglio che curare».