Canti popolari tra balconi e finestre, l’emergenza sanitaria non ferma la tradizione del “Santu Lazzaru” a Cutrofiano

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Cutrofiano – L’emergenza sanitaria non cancella a Cutrofiano la tradizione popolare del “Santu Lazzaru”.

Ad organizzare la 31^ edizione, quest’anno in filodiffusione, con una rassegna dei “Canti di Passione” in versione flashmob, è l’associazione culturale “Sud Ethnic” in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Città della ceramica.

Ogni sera alle ore 20 (a partire dallo scorso 23 marzo e fino a oggi, sabato 27), i brani musicali stanno raggiungendo la maggior parte delle abitazioni attraverso delle “postazioni tecniche” installate su balconi, terrazze e finestre della comunità cutrofianese.

Il ricco repertorio popolare che si sarebbe dovuto eseguire, come da tradizione, il sabato che precede la Domenica delle Palme, mescola le nenie classiche del “Santu Lazzaru” con i canti pasquali, eseguiti da “ugole” ben note del panorama della musica popolare salentina. Recentemente è stato anche pubblicato il volume “Santu Lazzaru e dintorni” a cura del musicista e promotore culturale Antonio Melegari, di Cutrofiano. Si tratta di un libro fotografico (disponibile in libreria e negli store) con allegato un cd composto da 32 tracce e un documentario extra itinerante, prodotto da “Sud Ethnic” e realizzato da “Medit Film”. Il lavoro è dedicato ai canti e ai riti legati ai sette giorni, che precedono la Pasqua in terra salentina.