Ugento – Un canile-lager è stato scoperto tra le campagne di Ugento. L’ispezione condotta dalle Guardie zoofile neretine insieme ai carabinieri della Forestale di Gallipoli e dalla Polizia locale di Ugento, negli ultimi giorni del 2018, ha permesso di portare alla luce una situazione di estremo degrado per i 35 cani trovati all’interno dei box: vi era del cibo mischiato alle loro stesse deiezioni e dell’acqua putrida. La struttura, priva di alcuna autorizzazione sanitaria, è stata individuata grazie alla segnalazione di alcune volontarie del luogo ed utilizzando pure un drone per districarsi all’interno di una vasta area tra uliveti e aree recintate.

Il cimitero Oltre ai cani vivi, ma senza microchip, appena fuori la struttura è stato individuato un cimitero all’aperto con numerose carcasse in avanzato stato di decomposizione ed alcune parzialmente sepolte. L’area in questione è stata sottoposta a sequestro e il proprietario denunciato per diversi reati, tra i quali maltrattamento di animali e smaltimento illecito di animali. Al personale veterinario della Asl intervenuto è spettato il compito di identificare e trasferire i cani i quali hanno trovato ospitalità in diversi canili della provincia. Le carcasse di animali morti sono state, invece, smaltite da una ditta specializzata, fatta intervenire d’urgenza dalla Asl, su disposizione dell’autorità giudiziaria.

Le Guardie zoofile segnalano, inoltre, la condotta omissiva del primo veterinario della Asl contattato il quale si sarebbe rifiutato di intervenire per l’assenza di “necessità urgenti tali da giustificare la sua presenza”.

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