Cammini di fede, Carta di Leuca e turismo lento, se ne parla ad Alessano con la Fondazione “De Finibus terrae”

Venerdì 26 aprile, dalle ore 17 alle 20, presso l’auditorium Benedetto XVI

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Alessano – A  tre anni dalla sua costituzione, e ad un anno dalla visita di Papa Francesco sulla tomba di don Tonino Bello, la fondazione Parco culturale ecclesiale “De Finibus Terrae -Terre del Capo di Leuca” promuove un incontro per fare un primo bilancio delle varie attività intraprese e presentare i prossimi progetti. “Dalla Laudato sì al Capo di Leuca: la comunicazione del primo Parco culturale ecclesiale costituito in Italia” è il tema dell’incontro di venerdì 26 aprile, dalle ore 17 alle 20, presso l’auditorium Benedetto XVI di Alessano (sulla strada statale 275), moderato dal giornalista e responsabile delle comunicazioni della fondazione Maurizio Antonazzo.

All’iniziativa, che rientra tra le attività formative per gli iscritti all’Ordine dei giornalisti, partecipano Federico Massimo Ceschin e don Stefano Ancora, rispettivamente direttore e presidente del Parco culturale ecclesiale “De Finibus Terrae-Terre del Capo di Leuca”.  Le conclusioni sono, invece, affidate al vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, mons. Vito Angiuli.

«L’esperienza della Fondazione – ricordano gli organizzatori – nasce in diocesi con lo scopo di mettere al centro dell’attenzione il territorio salentino, e in particolare il Capo di Leuca, con il santuario di Santa Maria di Leuca che è meta di pellegrinaggi, cammini e itinerari del turismo religioso. Il Parco culturale ecclesiale intende illustrare un sistema territoriale che promuove, recupera e valorizza il patrimonio liturgico, storico-artistico, architettonico, museale, ricettivo e ricreativo di proprietà ecclesiastica».

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Verrà presentato l’evento internazionale “Carta di Leuca” che da tre anni a questa parte si tiene a metà agosto e che coinvolge i giovani provenienti dalle diverse sponde del Mediterraneo, dall’Africa ai Balcani al Medio Oriente, i quali fanno esperienza di condivisione e di fraternità all’insegna del dialogo ecumenico e interreligioso. Si parlerà, inoltre, di “Turismo slow”, in particolare dei “Cammini di Leuca”.

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