Casarano – Si parte: dopo uno stop durato quasi undici anni, torna in campo il Pit 9, fuori di sigla il Progetto integrato territoriale del Sud Salento, comprendente 68 Comuni ed una dote di 18 milioni 600mila euro. Fissata la prima tappa: riunione a Casarano, Comune capofila, lunedì prossimo 25 febbraio.

Dopo la rianimazione conclusa positivamente il 4 gennaio 2018 dal governo precedente, protagonisti il Ministero per lo sviluppo economico, la Regione Puglia e Invitalia; dopo quasi un anno di attesa per il “via libera” del governo attuale nato dopo le elezioni del marzo scorso, ecco il primo colpo di manovella ad un meccanismo che va guidato: il Sindaco di Casarano, Gianni Stefàno, ha organizzato un incontro operativo con i partner prima citati, il prefetto di Lecce, i Sindaci e gli imprenditori di questo vasto bacino.

C’è da fare presto e bene: le istanze per chi voglia presentare programmi d’investimento, e d’innovazione, devono essere presentate a partire dalle ore 12 del 29 marzo prossimo, con scadenza il 28 maggio stessa ora. In ballo finanziamenti da minimo un milione e mezzo fino a 3 milioni, con l’impegno di completare le assunzioni previste nel primo anno e di non ridurre il personale entro i tre anni previsti dal Pit 9, i cui primi passi risalgono agli anni Novanta ed al Sindaco Remigio Venuti.

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Teresa_Bellanova

Il “delicatissimo e complesso lavoro” di recupero di risorse “dormienti” e su cui la Corte dei conti ha dato il suo benestare un anno fa, è stato condotto dall’allora viceministro Teresa Bellanova. Il Sindaco Stefàno ha dimostrato la propria soddisfazione lavorando subito all’idea di un incontro con la presenza dei vari livelli istituzionali interessati. Per la Regione è prevista la partecipazione dell’assessore Cosimo Borraccino.

Abbiamo accolto con grande soddisfazione l’avviso del Mise in attuazione dell’accordo di programma stipulato il 4 gennaio 2018 che attiva la misura anticrisi prevista dal decreto ministeriale del 9 giugno 2015 per il rilancio del Tac”, dice Stefàno che poi ricorda gli obiettivi: sostegno alle attività imprenditoriali, salvaguardia dei livelli occupazionali, sostegno dei programmi ad elevata specializzazione. Particolare attenzione il Sindaco di Casarano pone alla necessità di reimpiegare addetti over 50 per i quali sono cessati gli ammortizzatori sociali.

Gianni Stefàno

Del Pit 9 fanno parte Acquarica Del Capo, Alessano, Alezio, Alliste, Andrano, Aradeo, Bagnolo Del Salento, Botrugno, Calimera, Cannole, Casarano, Castrignano De’ Greci, Castrignano del Capo, Castro, Collepasso, Corigliano D’Otranto, Corsano, Cursi, Diso, Gagliano Del Capo, Galatone, Gallipoli, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Martano, Martignano, Matino, Melissano, Melpignano, Miggiano, Minervino Di Lecce, Montesano Salentino, Morciano Di Leuca, Muro Leccese, Nardò, Neviano, Nociglia, Ortelle, Otranto, Palmariggi, Parabita, Patù, Poggiardo, Porto Cesareo, Presicce, Racale, Ruffano, Salve, San Cassiano, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Seclì, Soleto, Specchia, Spongano, Sternatia, Supersano, Surano, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Tricase, Tuglie, Ugento, Uggiano La Chiesa, Zollino.

Nell’ampia platea dei partecipanti ci sono infine anche la Provincia di Lecce, la Camera di commercio, l’Anci Puglia e l’Università del Salento, le associazioni degli imprenditori e le organizzazioni sindacali.

 

 

 

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