“Calza delle utopie” per una Befana accogliente e green: l’idea da Castiglione d’Otranto

1292

Castiglione d’Otranto (Andrano) – Una “calza delle utopie”, per una festa della Befana all’insegna dell’inclusione sociale e della bellezza del ritorno alla terra: si può raccontare così l’iniziativa lanciata dalla Casa delle agriculture “Tullia e Gina”, che per il 6 gennaio propone calze davvero speciali.

All’interno ci sono biscotti preparati con le farine del mulino di comunità di Castiglione, gestito dalla cooperativa, e impastati da persone che lottano contro l’emarginazione, alla ricerca di un riscatto.

Calza ricca di storie, saperi e semplicità

Persone come Mina, fuggita dal Marocco per sottrarsi a un matrimonio imposto contro il suo volere e rifugiatasi in Libia con l’attuale compagno (dal quale ha avuto due figli, Akram e Hajar), prima di fuggire di nuovo, questa volta a causa della guerra civile, e arrivare in Italia. Da due anni Mina vive ad Andrano, ospite dei progetti di accoglienza Siproimi del GUS Gruppo Umana Solidarietà, e qui ha ritrovato una casa e il sorriso.

Nelle “calze delle utopie” c’è la storia di Mina e quella di tanti altri che si impegnano per tenere in vita il “Vivaio dell’inclusione Luigi Russo”, dove i semi, la terra e il cibo diventano strumento di valorizzazione di vissuti e saperi differenti.

Le calze sono una produzione sartoriale di SWIM Liberi di nuotare, realtà che opera per rendere accessibile a tutti il nostro mare, e sono disponibili in edizione limitata, al costo di 10 euro. Prenotazioni al numero 329.4066530, con ritiro presso il mulino di comunità a Castiglione d’Otranto (aperto e accessibile anche nei giorni di zona rossa). Si effettuano inoltre consegne a domicilio su Lecce e in altri Comuni salentini.