Braccianti, case e trasporti per loro

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Il tavolo dei relatori al convegno della Caritas
Il tavolo dei relatori al convegno della Caritas

Nardò. Un bilancio dell’attività svolta fino ad ora e il punto sul lavoro da fare ancora. È stato questo il rapporto “Presidio” 2015, sullo sfruttamento lavorativo in agricoltura, intitolato “Nella terra di nessuno”. Il progetto Presidio è un’iniziativa avviata da una decina di caritas diocesane italiane (compresa quella di Nardò-Gallipoli), volta ad occuparsi dei problemi di sfruttamento del lavoro stagionale agricolo. L’aiuto dato ai braccianti consiste nel fornire soluzione ai bisogni minimi ma anche assistenza legale e sanitaria, con una presenza costante nei luoghi frequentati dai lavoratori.

A dirigere la presentazione del rapporto, martedì, Oliviero Forti, responsabile immigrazione Caritas. Il Sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova ha parlato del decreto legge in discussione nelle stanze romane: «Cercheremo di agire su fronti diversi. Il nostro obbiettivo è stringere un patto per la legalità con tutti quanti, dalla grande distribuzione fino alle aziende agricole. Abbiamo comunque già ottenuto disponibilità da parte delle forze dell’ordine per l’utilizzo di elicotteri che sorvolino le campagne, e credo bisognerà pensare di imporre la sospensione del lavoro quando in certi orari ci sono temperature troppo alte». Bellanova ha così concluso: «Le Regioni attivino adesso dei tavoli di confronto». Azioni, a quanto pare, già avviate in Puglia, per ora soprattutto nel Foggiano: lo ha fatto sapere il responsabile dell’ufficio per l’Immigrazione della Regione, Stefano Fumarulo: «Un problema che risolveremo è quello dei trasporti; stiamo già facendo un censimento dei beni confiscati e delle strutture pubbliche inutilizzate, per risolvere anche il problema abitativo». Strategia sposata anche dalle parole del magistrato Guglielmo Cataldi di Gallipoli: «Provvedere a questi bisogni significa lasciare meno spazio alle dinamiche illegali. In questo campo abbiamo a che fare con un problema di vera e propria omertà, e quindi la collaborazione di chi riesce ad avvicinarsi a queste realtà è fondamentale».

Intervenuti anche il prefetto Claudio Palomba, con una disamina degli interventi da mettere in atto attraverso il coordinamento delle forze del’ordine in campo; il sindaco Marcello Risi, in prima linea in questi anni, tra numerose difficoltà; il vescovo di Nardò-Gallipoli Fernando Filograna, don Gianpiero Fantastico (Caritas Nardò-Gallipoli), don Mimmo Francavilla (Caritas Puglia) e Gregorio Manieri, operatore di “Presidio” a Nardò.