Boss della camorra arrestato in un resort di lusso a Torre San Giovanni di Ugento

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Torre San Giovanni (Ugento) – È terminato con l’arresto l’esilio di lusso che il 43enne Vincenzo Senese si era concesso presso un resort di Torre San Giovanni, marina di Ugento. A scovare il figlio del boss della camorra Michele Senese (detto “Michele o’ pazz”), sono stati gli uomini della Squadra mobile di Roma insieme alla Guardia di finanza. Nei suoi confronti pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma.

Secondo gli investigatori, era Senese a curare gli interessi della famiglia nella Capitale. A tradirlo, probabilmente, l’indole a spendere migliaia di euro nei soggiorni in resort di lusso, come quello sul litorale ionico salentino dove è stato catturato (da 5.000 euro a settimana). Nella maxi operazione condotta quest’oggi contro il clan Senese, sono state arrestate in tutta Italia 16 persone nel totale, mentre altre 28 sono indagate, tutti a vario titolo accusati di estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, auto riciclaggio con l’aggravante del metodo mafioso. Perquisizioni sono state eseguite nelle province di Roma, Napoli, Verona, Frosinone, L’Aquila.

Il “gruppo Senese”e il clan Moccia

Il “gruppo Senese”, di origini napoletane, storicamente collegato al clan “Moccia” di Afragola, si è insediato stabilmente nella città di Roma negli anni ’80, dove è riuscito ad affermarsi tra le più influenti realtà criminali capitoline, dedicandosi principalmente al traffico di stupefacenti, alla gestione delle piazze di spaccio e al riciclaggio di proventi illeciti, accrescendo il potere criminale ed economico e agevolando la persistenza e la pervasività dell’associazione mafiosa di riferimento.