Bimbo di quattro anni ritrovato a vagare da solo sulla Provinciale: genitori a processo

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Porto Cesareo – Sono stati rinviati a giudizio per “abbandono di minore” i genitori del bimbo di appena quattro anni protagonista, lo scorso 6 gennaio a Porto Cesareo, di una vicenda incredibile, per fortuna senza conseguenze. Mentre dormiva, il piccolo venne lasciato solo in casa dai genitori, giusto il tempo per il padre di accompagnare al lavoro la moglie: qualche minuto sufficiente per il risveglio del piccolo che riuscì pure ad uscire di casa per poi essere ritrovato da solo sul ciglio della strada provinciale n. 112, la cosiddetta bretella Tarantina, nel tratto che dal Villaggio Resta porta alla Nardò-Avetrana.

Il piccolo avrebbe vagato per circa un’ora, per fortuna senza essere travolto da alcun veicolo, salvo essere notato da un automobilista di passaggio cui si deve la chiamata ai carabinieri. Nella circostanza il bimbo sarebbe uscito dall’abitazione camminando per circa 600 metri su di una strada sterrata per poi attraversare la provinciale e girovagare nei paraggi per altri 400 metri, per di più in condizioni meteo avverse.

Le indagini

Nel restituire il piccolo ai genitori, i carabinieri segnalarono il caso alla Procura della Repubblica del tribunale per i minori e su richiesta del pubblico ministero la madre ha pure trascorso alcuni mesi in una comunità (insieme al figlio) salvo tornare in famiglia lo scorso luglio. Dagli accertamenti svolti è stato, comunque, escluso che la coppia (40 anni lui, 33 lei) fosse solita fare uso di alcol o sostanze stupefacenti. L’udienza, con il rito ordinario, si terrà il prossimo 8 gennaio.