Bilancio con l'amaro in bocca

1478

Gallipoli. Eccolo pronto il bilancio con l’amaore in bocca, tra scelte obbligate e tagli pesanti e l’Amministrazione comunale, per non intaccare gli equilibri del patto di stabilità, ha dovuto rivedere anche le previsioni legate all’aumento delle tasse. Oltre ovviamente a puntare con decisione ai tagli delle spese.

La bozza è stata licenziata dalla Giunta del sindaco Errico ed è passata al vaglio della commissione prima del Consiglio di di fine mese. «Non c’era altra strada da percorrere –  spiega il vicesindaco e assessore alle Finanze, Antonella Greco – per non esporre l’ente al possibile sforamento del patto di stabilità abbiamo operato i tagli alle spese, fatto fronte alla consistenti riduzioni dei trasferimenti dello Stato, e aumentato a malincuore alcune aliquote per far fronte a costi e spese che per dieci dodicesimi del bilancio sono già state effettuate e quindi vanno coperte».

Antonella Greco

In queste condizioni dunque anche il Comune di Gallipoli ha dovuto fare di necessità una “dolorosa” virtù mettendo mano alle tasche dei cittadini. Ma cercando nel contempo di garantire agevolazioni e riduzioni per le famiglie più disagiate, mantenendo invariate le tariffe di scuolabus, mense scolastiche, parcheggi, servizi cimiteriali e museali, soggiorni per anziani.

In termini pratici c’è da rilevare che l’amministrazione Errico, pur rigettando nelle intenzioni l’eventualità segnalata dagli uffici per l’aumento del 40% della Tarsu, ha poi dovuto, in corso d’opera, attuare il ritocco “inevitabile” pari al 20%. Per quanto riguarda l’Imu, l’imposta municipale propria viene confermata l’aliquota standard del 4 per mille sulla prima casa (e del 2 per mille su alcuni fabbricati rurali), mentre  per le seconde case si passa dal 7,6 al 10,6 per mille. Confermato l’incremento dell’Irpef comunale dello 0,6 per cento e quindi passa dall’attuale 0,2 all’0,8 per cento. Sulle voci di entrata proprio quelle di natura tributaria previste nell’ordine dei 15 milioni e passa di euro rappresentano la vera boccata d’ossigeno per le casse comunali. Così come il gettito delle contravvenzioni che si attesta complessivamente sui 2milioni e 370 mila euro. Nelle previsioni contabili per l’anno in corso si è inserito solo un terreno di proprietà comunale tra i beni alienabili e quindi in vendita.

«Gli immobili comunali da mettere in vendita ci sarebbero pure – chiarisce l’assessore Greco – ma in un periodo di crisi e con il mercato fermo prevedere entrate in bilancio rivenienti dalla vendita entro la fine dell’anno di immobili che siamo sicuri non troveranno nessun acquirente, significherebbe poi portare il Comune fuori dal patto di stabilità con gravi conseguenze. Stiamo comunque lavorando per trovare nuove risorse».