Bene la manovra straordinaria da 750 milioni. Ma occorre abbattere la burocrazia per il microprestito

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Sergio Blasi

Sin da subito ho ritenuto la manovra straordinaria da 450 milioni varata dalla Giunta regionale un’ottima iniziativa per tamponare gli effetti economici e sociali della pandemia.

Benché dall’annuncio di quella manovra siano passati quasi due mesi, è pur vero che i fondi della manovra sono diventati 750 e che finalmente dal 4 giugno saranno pubblicati i primi bandi destinati alle partite Iva e alle piccole e medie imprese. E anche questa notizia non può che essere accolta positivamente.

Ma per poter essere pienamente soddisfatti di tutto questo è necessario che la Giunta regionale abbia recepito un punto fondamentale, su cui io e altri consiglieri abbiamo insistito molto in queste settimane, e cioè l’abbattimento della burocrazia per il microprestito alle piccole e piccolissime imprese. In sostanza il richiedente deve poter ricevere i soldi nel modo più veloce possibile, ossia attraverso una semplice relazione di richiesta asseverata (autocertificazione).

Solo in questo modo potremo dare piena efficacia a questa manovra, passando dalle parole ai fatti, e offrendo un supporto tangibile alla ripartenza dell’economia pugliese. La fase in cui ci troviamo è molto delicata e non bisogna commettere errori, perché di burocrazia e annunci muore la politica. E con essa la democrazia.

Sergio Blasi
Consigliere regionale