“Bella ciao” negata a Tuglie, per Anpi Gallipoli “Basta con il revisionismo storico”

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Tuglie, piazza Garibaldi

Il sindaco di Tuglie, Massimo Stamerra, ha negato all’Associazione Bene Comune di Tuglie, la facoltà di celebrare il 75° Anniversario della Liberazione con uno speakeraggio cittadino diffondendo musiche della Resistenza, nel rispetto delle forme compatibili con l’attuale sistema di sicurezza dettate dalla pandemia e decise dalla Presidenza del Consiglio.

 
La motivazione del Sindaco è stata la seguente: non vi concedo questo permesso perchè “essa non può assumere il valore di una ‘manifestazione condivisa’, non si inscrive nelle ‘tradizioni’ del nostro paese. Ha aggiunto poi che gli antifascisti non hanno motivo di esistere perché  il fascismo è morto.
 
Queste dichiarazioni, non sono solo pretestuose,  dal momento che fu concesso lo speakeraggio ad un’altra associazione durante le feste pasquali, ma si colloca al di fuori della Carta Costituzionale antifascista che Lei ha giurato solennemente di rispettare.
 
Sig. Sindaco, ci ripensi, rifletta, Lei ha parlato di tradizioni, allora quale analogia migliore di quella fra Resurrezione di Cristo e Liberazione? Sono passati 75 anni da quando la Festa della Liberazione è entrata a far parte delle migliori tradizioni italiane perché la Resistenza fu la vera Resurrezione che liberò l’Italia dall’oppressore nazifascista, e  non solo ha riscattato tutti i torti subiti dalla popolazione  durante la seconda guerra mondiale, ma anche le ingiustizie subite dai nostri soldati nel primo conflitto mondiale.
 
Il nostro pensiero è volto al bene della comunità, alla pace, al lavoro, alla libertà. Quando si festeggia la Festa Nazionale di tutti gli Italiani, non basta l’obbligo di pubblicare un manifesto che ricordi il 25 Aprile e sentirsi la coscienza a posto; la coerenza si dimostra con i fatti, e questo suo comportamento ci sembra consapevolmente incoerente.
 
Riteniamo che dichiarazioni come le sue siano negative per la convivenza civile, come il comportamento del Sindaco di Nardò verso la Sezione Anpi del suo paese, e il vandalismo sulla corona di fiori di Neviano, posta il giorno della Liberazione dall’Associazione Ciaùla in omaggio ai combattenti della Resistenza, associazione che in modo lodevole, e a dir quasi eroico, ha creato dal basso una piccola biblioteca al servizio della Comunità, luogo di integrazione e accoglienza. Sono fatti, piccoli o grandi, che hanno alla radice una grave offesa alle libertà previste dalla nostra Carta Costituzionale, di più, sono un danno all’immagine  della Puglia e dell’Italia nel mondo.
 
Ricordiamo quelli che furono gli uomini migliori delle tradizioni culturali, sociali e politiche della Puglia, Uomini come Gaetano Salvemini, Giuseppe Di Vittorio, Aldo Moro, Don Tonino Bello. Vorremmo che i Sindaci Stamerra e Mellone guardassero a questi figli della Puglia per trarne ispirazione e comportarsi con coerenza per la carica istituzionale che ricoprono.
 
La nostra solidarietà va all’Associazione Bene Comune di Tuglie, che in modo lodevole e rispettoso ha proposto un’iniziativa nel solco costituzionale contro ogni limitazione alla libertà di agire e di pensare e ogni tentativo di negazionismo dei valori nati dalla Resistenza.
 
Basta con il revisionismo storico senza pudore. Fascismo non è solo un regime limitato ad un ventennio (tristissimo) della nostra storia, ma ogni tentativo di restringere la libertà e la partecipazione popolare, ogni atteggiamento autoritario e razzista, ogni tentazione di risolvere i problemi complessi con soluzioni semplici, attraverso la proposta di un uomo forte e carismatico, ogni atteggiamento violento e irrisorio verso coloro che si sforzano di esercitare un pensiero critico, ma ancor di più, è fascista l’indifferenza. Pensi come purtroppo è attuale il fascismo ancora oggi. Confermiamo però al sindaco di Tuglie, che  anche gli Antifascisti sono vivi, ci sono, ci saranno, e continueranno a combattere perchè sono la migliore difesa per la Pace, le libertà, la Democrazia in Italia e nel mondo.
 
Anpi intercomunale Gallipoli