Battute di pesca illegali e senza documenti, sanzioni e sequestri da parte della Guardia costiera

1055

Torre Pali (Salve) – Battuta di pesca senza documenti da parte di un peschereccio in disarmo martedì scorso nella marina di Torre Pali. I  militari dell’Ufficio locale marittimo di Leuca hanno intercettato una motobarca che, al rientro da una battuta di pesca, per eludere i controlli aveva occultato la marcatura d’identità e i contrassegni di individuazione, segno evidente che qualcosa di non lecito era avvenuto. Controlli più approfonditi hanno, infatti, permesso di verificare come l’unità di pesca fosse in disarmo e priva di documenti e che dunque i pescatori avevano operato senza licenza e autorizzazioni.

Nel corso della stessa giornata i militari dell’Ufficio circondariale marittimo di Otranto ha intercettato un peschereccio intento alla pesca a  strascico nella zona di mare antistante località Sant’Andrea nel comune di Melendugno, ad una distanza inferiore alle 0,6 miglia a fronte del limite minimo di 1,5 miglia (pari a circa tre chilometri).

Sanzioni da 10.000 euro

In entrambi i controlli c’è stato il sequestro amministrativo degli attrezzi utilizzati per la pesca, ovvero una rete a strascico e circa 300 metri di rete da posta tipo tremaglio, e del pescato (per circa 19 chili). In totale sono state elevate sanzioni per circa 10.000 euro.

Nel corso dell’ultimo fine settimana, inoltre, la Guardia costiera ha sequestrato e gettato in mare circa 150 ricci raccolti da un pescatore, a Santa Maria al Bagno (Nardò), superando i limiti consentiti. All’uomo è stata elevata una sanzione pari a 2.000 euro. Le operazioni di polizia marittima rientrano in una più ampia attività di controllo del territorio “a difesa dell’ambiente e dell’ecosistema marino e quindi del relativo stock ittico nonchè del consumatore finale”.