La Frata “Andrea Pasca” Nardò

Nardò – La Frata “Andrea Pasca” Nardò ha chiuso il girone di andata del campionato di serie B al 10° posto. Domenica scorsa, al Palapanzini di Senigallia, una sconfitta netta (109-89) ha interrotto il cammino positivo dei granata, reduci da sei vittorie nei precedenti sette turni.

“Una sconfitta che fa rabbia per il modo in cui è maturata – afferma il direttore generale, il neretino Valentino Mandolfo. – Cercheremo di trasferire in campo questo sentimento di rivalsa nel prossimo turno interno (contro il Pescara, domenica 13 gennaio alle ore 18), sperando di centrare il primo successo dell’anno nuovo”.

Valentino Mandolfo

I playoff distano appena due punti, sono invece sei le lunghezze che separano gli uomini di coach Gianluca Quarta dalla zona rossa della classifica: “Io vedo il bicchiere mezzo pieno – aggiunge Mandolfo – anche se il fatto di aver vissuto tre momenti per svoltare, e di averli in un modo o nell’altro mancati, genera rammarico. Il gruppo, però, ha carattere: questa squadra ha espugnato Bisceglie e si è imposta contro il Chieti, un team che ha speso il doppio di noi. Sappiamo che con la riapertura del mercato gli equilibri in graduatoria potrebbero mutare. Il nostro acquisto più importante sarà la piazza neretina, che non ha mai mancato di offrire il proprio supporto, e sono certo che lo farà sentire in maniera ancor più affettuosa e passionale”.

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Accanto al percorso della prima squadra, c’è quello del settore giovanile. Gli under 18 militano infatti nel campionato nazionale e si misurano con team di serie A: “È un’esperienza emozionante quella che stiamo vivendo coi torelli di coach Michele Battistini – dichiara Mandolfo. – Inoltre, la collaborazione con l’Alezio (team militante in serie D, ndr) permette di pari passo ai nostri ragazzi di maturare esperienza nel mondo dei grandi. L’auspicio è che i talenti che coltiviamo possano un giorno calcare grandi palcoscenici, magari ripercorrendo le orme dei due neretini in prima squadra, Daniele e Michele Dell’Anna. Senza trascurare in alcun modo l’aspetto scolastico: prima che giocatori – conclude il dirigente del club granata – occorre formare gli uomini”.

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