Basket Nardò: Fabrizio Durante è il nuovo patron dell’Andrea Pasca. Gli obiettivi

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Fabrizio Durante

Nardò – Dalla prima storica promozione in C2 al parquet nazionale della serie B in oltre 15 anni di vittorie. Carlo Durante non è più il patron dell’Andrea Pasca Nardò. Dopo aver scritto pagine indelebili del basket granata, il neretino ha passato la palla a spicchi al figlio Fabrizio, ex cestista che gravita nell’ambiente del basket da oltre 20 anni.

Di padre in figlio si è aperta un’altra era, che proseguirà nel segno della passione e dell’amore viscerale che Carlo Durante ha trasmesso alla piazza in tutti questi anni. Il sodalizio presieduto da Ivan Marra è pronto a rinnovarsi ed è già al lavoro per comporre il nuovo assetto societario.

Come sarà la nuova società

Abbiamo individuato un paio di persone che supporteranno i nostri progetti – spiega il neopatron Fabrizio Durante –, ma stiamo lavorando con calma perché siamo nel bel mezzo del campionato e avremo tempo per strutturarci bene questa estate. Stiamo ricercando anche delle figure che ci diano una grossa mano per realizzare nuove idee, al fine di far crescere il nostro brand. Per esempio manca una figura di riferimento che funga da collante tra la squadra, la società e lo staff. E una figura che si possa occupare di creare sinergie con le associazioni”.

Fabrizio Durante ha le idee chiare sulla Pallacanestro Nardò che presto prenderà forma: “Non mi piace fare proclami, preferiamo andare avanti un passo alla volta, perché la situazione pandemia non ci consente voli pindarici. Però già dalla prossima stagione potremo fare affidamento su due sponsor molto importanti che ci permettono di pensare al futuro in maniera ottimistica. Vogliamo creare intorno alla pallacanestro una realtà che sia di supporto alle associazioni, alle scuole e ai disabili. Stare vicino ai giovani a 360 gradi e distinguerci non soltanto per i risultati sportivi”.

Perché mio padre si è ritirato? Stavamo valutando questa scelta da tempo – conclude. – Ha dato tutto se stesso per questa società e ultimamente soffriva troppo le pressioni. È un passionario che nutre un amore viscerale per questa squadra, ma dopo tanti anni aveva bisogno di staccare”.