Barriera non autorizzata contro l’erosione sulla costa adriatica: condannato architetto comunale

411
Marina di Marittima

Diso – Tre mesi di reclusione ed un’ammenda da 30mila euro, oltre all’obbligo di ripristino dello stato dei luoghi: questa la condanna inflitta dalla seconda sezione penale del Tribunale di Lecce al responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Diso. L’architetto 68enne Alessandro Arseni è stato ritenuto responsabile per la colata di cemento su oltre 150 metri quadrati di costa nell’ambito del progetto (da 1,1 milioni di euro) di tutela dall’erosione sulla baia Arenosa a Marina di Marittima, al confine con Marina di Andrano. La barriera in questione venne sequestrata quattro anni fa dalla Procura ed ha portato all’apertura di diversi filoni d’indagine. Di fondo l’architetto comunale avrebbe rilasciato il permesso a realizzare le opere senza il necessario parere della commissione paesaggistica.

Il progetto di “difesa e consolidamento” si stava realizzando con la sistemazione sul fondale di una barriera con circa 24mila tonnellate di sassi: questo prima dell’intervento della Guardia di finanza che sequestrò il cantiere.

Assolti gli altri due imputati

Assolti gli altri due imputati: il legale rappresentante della ditta che si aggiudicò i lavori di consolidamento della costa, ed il progettista nonché direttore dei lavori. Alla fine i soli reati riconosciuti sono stati quelli per opere eseguite in assenza di autorizzazione o in difformità, occupazione abusiva di demanio ma non l’abusivismo edilizio ed il deturpamento di bellezze naturali. Nella sua requisitoria il procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone, che ha già preannunciato appello contro la sentenza di primo grado, aveva chiesto una condanna a un anno e quattro mesi per tutti gli imputati.