Barbieri, parrucchieri ed estetisti “in nero a domicilio”: dalla Cna appello ai consumatori sui rischi di contagi

7684

Gallipoli – “Difendete chi resta a casa non scegliendo chi viene a casa”: con questro slogan la Cna nazionale e regionale, settore Benessere e Sanità mette in guardia dai rischi che si corrono “chiamando” a domicilio parrucchieri, barbieri, estetisti che il decreto dell’11 marzo ha chiuso per l’emergenza Coronavirus.

Quanto emerso in questi giorni a Nardò – con la protesta di una quarantina di parrucchieri contro i “colleghi” che abusivamente prestano i propri servizi a casa dei richiedenti – evidentemente è un problema di vaste proporzioni. Il decreto “#IoRestoaCasa”, del Governo ha disposto la chiusura di tutte le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) come misura per contenere la diffusione del Coronavirus”.

“Tutelare lo sforzo collettivo di contenere il contagio”

“L’inedita situazione di emergenza che le imprese dell’acconciatura e dell’estetica sono chiamate a fronteggiare in questi giorni – si legge nella nota della Confederazione nazionale artigianato – appare indiscutibilmente complessa. Infatti, con le attività chiuse a tutela della salute di clienti, dipendenti e titolari, tale decisione potrebbe favorire il lavoro abusivo nelle abitazioni, vanificando lo sforzo collettivo di contenere il contagio con misure drastiche come la serrata”.

Per cercare di impedire pratiche scorrette e dannose per tutti nessuno escluso, la Cna  Benessere e sanità “ritiene quanto mai necessario, specie in un momento come questo, lanciare un appello per ribadire ai consumatori i pericoli in cui si può incorrere nel rivolgersi ad operatori irregolari e non autorizzati, i quali sfuggono ad una qualsiasi forma di vigilanza e controllo, non solo creando un danno economico, ma mettendo a rischio la salute dei loro clienti”.

Una “attività” che espone ad alti rischi

Il tutto diventa di capitale importanza in un settore nel quale – si fa notare – la modalità di svolgimento della prestazione espone a enormi rischi i soggetti coinvolti. Inoltre, in attesa che possa nuovamente mutare lo scenario normativo di riferimento, Cna auspica l’opportunità di prevedere, anche per le imprese di questo settore, misure di sostegno per far fronte al forte rallentamento dell’attività e al conseguente crollo del fatturato”.

(Nella foto Anna Barbieri del direttivo Cna regionale)