Bar devastato per estorsione a Casarano: oltre 21 anni di reclusione per i due imputati

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Casarano – Condanne per oltre 21 anni e mezzo per i due autori del raid punitivo che il 4 ottobre 2018 devastò a Casarano il Bar Anthony di via Volturno (nei pressi del liceo “Vanini”).

I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Lecce sono andati ben oltre le richieste del pubblico ministero infliggendo 11 anni, due mesi e 15 giorni di reclusione al 51enne Luigi Tartaglione (di Ugento) e 10 anni, due mesi e 15 giorni al 31enne Francesco Memmi (di Casarano) oltre ad una multa di 4.700 per il primo e di 4.730 per il secondo.

Chiesero e non ottennero 100 euro

Furono loro, secondo i giudici, a “punire” il proprietario del bar per essersi rifiutato di consegnare loro 100 euro. I due fecero irruzione nell’esercizio commerciale con il volto travisato dal cappuccio di una felpa, asportando il registratore di cassa con l’incasso della mattinata e minacciando il figlio del titolare con delle mazze da baseball.

Nel darsi alla fuga, inoltre, danneggiarono le vetrine ed il mobilio interno facendo esplodere un ordigno rudimentale all’interno del bar. I due sono stati condanni per i  reati di tentata estorsione, danneggiamento aggravato, tentata rapina e porto di oggetti atti ad offendere.

Gli altri reati

I due finirono in carcere due mesi dopo tali azioni nel corso dell’operazione dei carabinieri denominata “Breaker bar”. Le indagini permisero, inoltre, di attribuire a Memmi altre azioni delittuose, tra le quali alcuni furti in abitazione, mentre Tartaglione venne ritenuto responsabile del reato di ricettazione in seguito al furto di un annelo d’oro.