“Ballate” lunghe due secoli

1778

Con la passione innata per la musica, Carlo Longo, insegnante di inglese in pensione, ma, soprattutto, instancabile chansonnier e poeta (di Taviano), approda al suo pubblico con le “Ballate tavianesi”, una sorta di rivisitazione di personaggi del posto che, tra Ottocento e Novecento, hanno cambiato il volto di questo angolo di Sud, con la loro profonda umanità, la loro dimensione unica di valore universale, la solidarietà sociale, a quei tempi merce rara. Il tutto condito con quella vena del vernacolo salentino che, musicalmente, rivaluta il passato e lo proietta al terzo millennio. «Tutto inizia – rivela Carlo Longo – con il libro del compianto maestro, Antonio Schito, “Gente di casa nostra” dove si evidenziano alcuni personaggi del nostro patrimonio storico, con le loro specificità, cultura e valori. Persone che hanno vissuto la quotidianità con compostezza, hanno portato avanti gli ideali ereditati e ne hanno creato di nuovi e sono vissuti per migliorarsi e migliorare gli altri». Da questi personaggi e dal loro operato nascono le 10 “Ballate tavianesi” dell’album di Carlo Longo che si arricchisce anche di una canzone dedicata ai minatori salentini morti sotto le miniere di carbone di Marcinelle, in Belgio, nel 1956. Nelle Ballate vengono eternati personaggi come Guido Scategni che dette vita insieme ad un gruppo di artigiani alla Società di mutuo soccorso “G. Garibaldi” (1912), e che fece cessare la disparità tra ricchi e poveri tanto marcata che si era estesa anche ai riti funerari: le salme dei poveri venivano fatte entrare nel cimitero attraverso la porticina che si trovava sul retro, mentre a quelle dei ricchi era riservato il portale della facciata. Nelle Ballate trova posto Martino Manzo, ucciso dai tedeschi, a Napoli, nel 1943, per difendere la propria postazione. E ancora: Orazio Testarotta, il poeta tavianese che ha fatto dell’ironia la sua arma migliore; e poi via via suor Maria Rita Valente, che fece della sua vita un servizio per i poveri dell’Africa; Vitantonio Marrocco che costruì, in memoria della figlia Celeste, morta giovanissima, un caseggiato per persone indigenti del paese e, infine, William Ingrosso, il giovane sindaco di Casarano che tutti ricordano per gli elevati ideali di generosità e giustizia sociale. Ma ce ne sono tanti altri ancora. «Nelle mie Ballate – conclude Longo – è come se avessi instaurato un dialogo tra me e loro e con gli accordi appropriati cerco di eternare le loro azioni». Carlo Longo ha iniziato la sua attività con il gruppo folk salentino “Blue Salento”, insieme a Luigi Liotta. Il gruppo sta preparando un nuovo disco “U mare tu Salentu” che si avvale dell’apporto di strumentisti classici. Nell’album anche il contributo di Franco Simone (originario di Acquarica del Capo) che reincide la canzone “Verso Sud” e il cui ricavato sarà devoluto all’associazione “Angela Serra”.