Avventure e passioni da raccontare, con la penna di Anna Francesca Cascione

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ARADEO – Anna Francesca Cascione ha presentato nei giorni scorsi a Lecce, presso la Fondazione Palmieri, il suo romanzo di esordio “L’armata delle cipree” (Ed. ArgoMenti). L’autrice, originaria di una famiglia della buona borghesia di Aradeo, vive da tempo a Lecce dove svolge la professione di avvocato dopo essersi specializzata in diritto minorile. Donna poliedrica, ama la musica (suona pianoforte) e la sua passione per  lo sport, e la corsa in particolare, l’ha portata a gareggiare in molte parti del mondo, dalla maratona in Polinesia, all’ultra maratona di Boa Vista in Brasile, a Fisherman’s (gara con percorso ad ostacoli) in Belgio e pure nel deserto del Sahara.

Questi viaggi (spesso in solitaria) l’hanno aiutata a ritrovare se stessa e a riconciliarsi con la vita. L’infinita passione per il mare l’ha portata a doppiare Capo Horne in barca a vela. Ha messo mano al suo racconto tornando da un viaggio in Indonesia. Il libro, fortemente autobiografico, racconta le vicende di Diamante e ripercorre in un lungo flashback le tappe che l’hanno portata a diventare una donna forte e consapevole, dagli studi universitari ai compagni di strada, all’agonismo, la malattia, il calore degli amici. La ciprea, mollusco marino con conchiglia ovoidale, è vista come involucro protettivo dell’essere vivente ed è associata alla fecondità ed alla capacità di rinnovamento della donna. Ad ogni passo, la protagonista (e con lei l’autrice) si chiede qual è il vero senso del suo agire e delle vicende che, nel bene e nel male segnano la sua vita. La scrittura “si muove sinuosa fra presente e passato” e coinvolge il lettore portandolo ad identificarsi con la protagonista e con gli eventi narrati.