Autovelox omologati o autorizzati è uguale? Un ricorso accolto dal giudice di pace fa scoppiare un caso. Scenario la Lecce-Maglie vicino a Melpignano

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Melpignano – Approvato o omologato, parlando di un autovelox, è la stessa cosa oppure lo strumento di misurazione della velocità va approvato ed omologato? La querelle che interessa migliaia di automobilisti che sono andati oltre i limiti, è scoppiata in questi giorni dopo un pronunciamento del giudice di pace circa un verbale scattato all’indirizzo di un automezzo in circolazione sulla Lecce – Maglie, ingresso nord, territorio di Melpignano.

Il giudice di pace ha accolto il 9 dicembre scorso il ricorso presentato da un conducente che avrebbe superato il limite dei 90 chilometri orari, come rilevato da una postazione fissa dei vigili del Comune di Melpignano. Secondo la sentenza non ci sarebbero dubbi: l’apparecchio deve essere sì autorizzato dal Ministero dell’Interno ma anche omologato. Quest’ultimo requisito non avrebbe quello utilizzato in quel tratto di Statale.

Il Comune: “Termini sinonimi”

Immediata è stata la replica del Sindaco Ivan Stomeo, peraltro bersagliato da quanti si sono imbattuti in questi controlli uscendone dalla parte del torto. Pure il capo dell’Amministrazione melpignanese non ha dubbi: “Tante circolari del Ministero dell’Interno confermano e riconfermano che i termini autorizzato o omologato sono sinonimi”.

In Comune perciò si sta lavorando per andare davanti al giudice ordinario e stabilire questa verità, messa in discussione dal giudice di pace. Mentre tanti altri malcapitati si stanno ponendo il problema se seguire o meno la strada del ricorrente che ha visto riconosciute le sue ragioni.

In sei mesi incassi per 900mila euro

Ivan Stomeo
Ivan Stomeo

Dopo ave ribadito che la postazione melpignanese è una delle poche in provincia ad essere fissa, segnalata per tempo e non “nascosta” e realizzata si esplicita richiesta della Prefettura, dal Comune “invitano” gli automobilisti multati a farsi bene i conti: andare per vie legali, con pronunciamenti espliciti del Ministero interessato, rischierebbe di diventare un boomerang più salato dello stesso verbale.

Da un punto di vista meramente numerico, va infine detto che coloro che transitano sulla “16” andando troppo veloci rispetto al limite indicato, devono essere davvero tanti. In Comune hanno calcolato che tra direzione sud e direzione nord gli automobilisti hanno sborsato circa 900mila euro nei primi sei mesi dell’anno incorso. Le previsioni parlano di almeno altrettanto per quest’altra parte del 2019.