Autopista Porsche incampo la Regione

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Loredana CaponeNARDÒ. Un “patto etico” per sostenere lo sviluppo della pista di Nardò e per ricondurre entro limiti accettabili il precariato selvaggio che da circa 15 anni interessa dai 150 ai 200 lavoratori, in gran parte driver (guidatori) che collaudano automezzi di serie e prototipi. Se sarà il caso, anche un contratto di programma: l’assessore regionale alo Sviluppo economico, Loredana Capone, li ha proposti all’assemblea con i rappresentanti sindacali svoltasi l’altro giorno a Lecce e che ora verranno presentati dai sindacati ai lavoratori. Se nel gruppo Audi Volkswagen- di cui fa parte Porsche che gestisce l’impianto di Nardò – la quota di lavoratori saltuari è del 5% massimo, nel Salento è del 20%, quattro volte il dato registrato in altre realtà del grande gruppo tedesco, di cui fanno parte anche Ducati e Lamborghini. Soddisfatti i sindacati; ora si tratta di portare al tavolo la società tedesca che sui confronti ultimamente non è apparsa molto disposta.