Autonomia differenziata: bene i comitati per l’Unità della Repubblica, in difesa dello Stato e del Sud

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Rocco Palese
Rocco Palese

La nascita dei Comitati per l’unità della Repubblica è una lodevole iniziativa alla quale garantisco pieno appoggio. Tutto ciò che verrà promosso per contrastare il modello scellerato di autonomia differenziata voluto da Lombardia e Veneto troverà sempre la mia piena e convinta adesione.

C’è da augurarsi che da parte dei cittadini, ma anche delle associazioni, dei Comuni e della Regione, vi siano altrettanta condivisione e incondizionato appoggio per fermare il disegno disgregativo dello Stato Repubblicano e le numerose iniziative eversive rispetto a quanto previsto dalla Costituzione da parte di alcuni esponenti del Governo giallo-verde e di alcuni Governatori del Nord.

Come sosteniamo da anni, finora nel nostro Paese più autonomia e più decentramento hanno portato a più tasse locali, più inefficienza della Pubblica Amministrazione e più federalismo della corruzione, oltre ad una crescita enorme del conflitto tra Stato e Regioni dinanzi alla Corte Costituzionale. Su questo tema i dati parlano chiaro: a partire dalla modifica del Titolo V della Costituzione, il contenzioso è notevolmente cresciuto e la riforma autonomista lo farebbe crescere ulteriormente, creando il caos e un pericoloso indebolimento del sistema-Paese.

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L’autonomia differenziata chiesta da Lombardia e Veneto è un vero e proprio disegno eversivo per ammazzare definitivamente il Sud. Pieno appoggio quindi alla lodevole iniziativa di chi ha dato vita ai Comitati con l’auspicio che ne nascano tanti e riescano a far sentire la propria voce.

Rocco Palese – Presicce-Acquarica

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