Attraverso i soliti canali altri 82 contagiati; due nel Leccese, entrambi da rientri. Famiglia e conoscenti in isolamento

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Gallipoli – Ottandue i positivi al coronavirus dalle analisi delle ultime 24 ore, da una platea di 3.550 tamponi. Il dato centrale è composto da numerose conferme: il focolaio di Ginosa marina (che porta i positivi nel Tarantino a 9, con cinque provenienti dalla Residenza per anziani) e la difficile situazione di Bari che da sola mette insieme 31 col Covid. Nel Barese anche una scuola chiusa per sanificazione a Gioia del Colle. A Bitonto 14 agenti della polizia locale sono in autoisolamento in attesa dei risultati del test.

I canali attraverso cui il virus arriva alle persone sono sempre gli stessi ormai: contatti diretti con contagiati per lo più; ancora rientri da fuori regione (Sardegna, Albania, Malta); due nuclei familiari a Brindisi (9 casi); dieci nella Bat e 21 nel Foggiano (cinque segnalati dai medici di base).

Rientri da Malta e Sardegna

Nel Leccese i due casi sono entrambi d’importazione (Malta e Sardegna) che portano questo tipo di trasmissione del virus a quota 71, come informa il report settimanale dell’Asl Lecce. Che non conteggia per motivi di tempo e tecnici i sei positivi registrati in mattinata, di età compresa tra i 27 e i 65 anni. Da una famiglia (Specchia) ad un’altra intercettata con un bimbo positivo dopo il test effettuato a Tricase. Sarebbero anche questi casi da rientro e con contatti diretti ora in isolamento. Su tutti e sei i positivi sono in corso accertamenti.

In ospedale ci sono sei persone ricoverate per l’infezione nel reparto Malattie infettive. I casi passano da tre a dieci a Nardò; da due a sette a Galatone (provenienza centro diurno di Seclì); da uno a quattro a Specchia. I positivi attivi  in provincia sono 134.

Dati riservati finiscono in chat

Singolare infine quanto accaduto a Nardò. Quella che doveva essere una normale comunicazione di servizio del Comune alla ditta che si occupa del ritiro e smaltimento di rifiuti domestici (anche a scopi precauzionali e di cautela) è finito in rete, violando la privacy di numerose persone che sono in quarantena in attesa dell’esito dei test.