Attentati e furti in centro storico: appello di imprenditori e commercianti per rinforzi di polizia. Videosorveglianza: in luglio in funzione l’impianto da 21 telecamere

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Gallipoli – Dapprima un tentato furto all’apparecchio Atm (una specie di bancomat ubicato all’ingresso) nella notte tra l’1 e il 2 giugno scorsi, con scarsi risultati; poi, sempre in orari notturni tra il 24 e il 25 giugno, un attentato incendiario in un locale adiacente il ristorante: cresce la tensione in centro storico e non solo, ormai, per i vecchi problemi tra residenti, traffico limitato e parcheggi.

Se nel primo caso ad accanirsi contro l’apparecchio erano stati in cinque, tutti col volto coperto e quindi indistinti per le telecamere del posto, questa volta sarebbero due gli autori del minaccioso rogo, per gli inquirenti classico reato spia di attività illecite.

Nel mirino in questi due casi il noto ristorante Scoglio delle sirene sulla riviera Nazaro Sauro. Andando indietro di qualche mese occorre annotare altri episodi criminosi del genere ai danni di esercizi commerciali ed anche di chiese.

Ma al di là della vittima di turno, preoccupa poliziotti (che indagano in quest’ultimo caso) e carabinieri l’effetto detonatore di paura e preoccupazione che si sta diffondendo tra gli operatori economici.

“Certo che ho paura – ha dichiarato alla Gazzetta del Mezzogiorno il titolare Mimino Tricarico – ogni mattina mi reco al ristorante col terrore di vedere altri danni. Circa i motivi non saprei proprio che dire. Richieste mai e circa eventuali collegamenti li valuterà la polizia”.

Solidarietà a Tricarico ed a tutti coloro che sono stati bersagliati da simili attacchi “aumentati in città negli ultimi mesi” esprime il presidente dell’Associazione commercianti e imprenditori di Gallipoli, Matteo Spada. Dall’associazione si lancia l’allarme e si chiede alle istituzioni maggiore sicurezza, a partire da una maggiore concentrazione di agenti di polizia per l’estate.

Matteo Spada

Il presidente Spada “vista la gravità della situazione”, lancia una proposta: “Unire le forze di pubblico e privato, magari attraverso il Duc, per riuscire a porre in essere contromisure atte a garantire maggior sicurezza, come ad esempio una convenzione con istituti di vigilanza che, con l’impiego di agenti di sicurezza privata, vigilino e presidino il territorio”.

Infine il sodalizio riprende e rilancia l’appello del Sindaco di Gallipoli, con cui pochi giorni fa è stato chiesto l’invio di più agenti di polizia in rinforzo a quelli che già ci sono sul territorio per la stagione estiva. “Inoltre è assurdo pensare che una città come Gallipoli, uno dei punti nevralgici del territorio salentino per il turismo – conclude Spada – ad oggi non abbia un sistema di videosorveglianza che possa in qualche modo fungere da deterrente per questi atti gravissimi”.

Circa i rinforzi di polizia, finora l’unica nota ufficiale parla di nove agenti di stanza a Gallipoli, di cui sei in servizio a Lecce. Di esigenze maggiori si è fatto portavoce il Sindaco Minerva presso Questura e Prefettura.

“Le 19 telecamere installate nel centro storico sono attualmente non funzionanti perché vi sono stati problemi relativi all’impianto ottico ed a quello radiotrasmittente per cui le immagini non erano nitide. I tentativi di ripristino sin qui eseguiti non hanno sortito l’effetto sperato”: lo afferma l’assessore per il Centro storico, Biagio Palumbo, facendo il punto sulla situazione.

Il Comune ha poi partecipato ad un altro bando del ministero dell’Interno ma finora infruttuosamente sempre per la videosorveglianza, classificandosi al oltre il millesimo posto (1025 per la precisione) e tra i primi dieci della provincia di Lecce.

Biagio Palumbo

“Tutto ciò non è bastato a garantire il finanziamento necessario – spiega l’assessore – perché il Ministero ha inteso premiare i Comuni  con popolazione inferiore a 20mila abitanti: Gallipoli non rientra tra questi. Si è in attesa di una seconda valutazione che ci è stata garantita, in modo tale che anche Gallipoli sia tra i Comuni finanziati.

Tornando all’impianto esistente, Palumbo assicura che dall’1 luglio si effettuerà la nuova manutenzione, portando le telecamere da 19 a 21 nel centro storico, migliorando gli apparecchi e collegandoli alla centrale operativa dei vigili e delle forze dell’ordine: “Dopo una decina di giorni gli impianti saranno perfettamente funzionanti. A settembre partirà invece il potenziamento degli impianti per la restante parte della città ed in particolare per le scuole, piazze ed edifici pubblici, con costi che gravano interamente sul bilancio dell’Ente”.