Assoimprese, 5 Stelle, gruppi: tutti contro la centrale a biogas

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I lavori per la centrale a biogas in contrada Rose

Galatone. Continua a far discutere la centrale a biogas di contrada “Le Rose”. Dopo l’interrogazione presentata dal senatore del Psi Riccardo Nencini, sono ora i parlamentari del “Movimento 5 Stelle” ad aver inoltrato al ministero dell’Ambiente “quelle stesse domande già poste alle Amministrazioni comunali di Galatone e Nardò ma rimaste senza risposta”.

Si chiedono, tra l’altro, informazioni circa l’iter procedimentale seguito e garanzie sulle analisi del terreno e dell’acqua in falda, nonchè “se risulti essere stato esaminato l’effetto delle dispersioni di varia natura prodotte dalla centrale”. Si tratta di quegli odori “nauseabondi” già segnalati dai residenti della contrada posta al confine con il territorio neretino ed evidenziate, da ultimo, anche dai referenti locali di “Assoimprese”. «Se ci sono delle autorizzazioni ci chiediamo come siano state date considerando che la zona in questione è abitata da non pochi nuclei familiari e frequentata da tanti lavoratori», si legge in una nota, a firma dell’associazione di categoria, nella quale  si segnalano “malesseri provocati dalle sgradevoli esalazioni che derivano, probabilmente, da materiali vegetali in decomposizone”. Proteste anche dai grillini di Galatone (con uno striscione si sono appellati al patrono San Sebastiano) e dall’associazione “Verde, ambiente e società”.

I gruppi e le associazioni contarie alla centrale sono in continua mobilitazione ed hanno in programma per domenica 16 giugno, alle 10, una manifestazione di protesta.