Assembramenti al bar: 38enne cerca di sfuggire al controllo e minaccia di gettare il poliziotto dalle mura del centro storico di Gallipoli

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Gallipoli – Non rispetta le norme anti assembramento e, per tutta risposta, minaccia di buttare giù dai bastioni un poliziotto in servizio. Protagonista un 38enne di Alezio, alla fine denunciato per il reato di minacce a pubblico ufficiale. L’episodio si è verificato nei pressi della riviera Diaz, nel centro storico di Gallipoli.

Nel corso di un servizio di controllo del territorio, gli agenti del locale Commissariato di pubblica sicurezza hanno riscontrato un assembramento non consentito dalle attuali misure anti contagio nei pressi di un bar. Al loro sopraggiungere, quasi tutti gli avventori si sono dispersi salvo un gruppetto composto da quattro ragazzi, rimasti a chiacchierare senza mascherine e senza il rispetto distanziamento sociale.

Il tentativo di fuga e la minaccia 

Nonostante l’invito a rispettare la legge, inizialmente tutti e quattro hanno rifiutato di fornire le proprie generalità, dichiarando di essere dello stesso nucleo familiare.
Solo a seguito di un ulteriore approfondimento effettuato durante il controllo di polizia, i fermati sono stati identificati, ad eccezione di uno di loro  che non soltanto ha tentato di scappare ma ha anche minacciato di buttare giù dai bastioni, avventandosi contro, un poliziotto in servizio.

Malgrado l’episodio verificatosi a Gallipoli, le forze dell’ordine fanno sapere la loro attività, in questo periodo, è orientata soprattutto a diffidare le persone dall’assembrarsi anche se  qualora dovessero riscontrarsi situazioni di “evidente illegalità”, si passerà all’applicazione delle conseguenti sanzioni.

“Assembramenti sempre da evitare”

In generale le varie attività commerciali sembrano essersi adeguate alle nuove direttive e l’invito appare rivolto soprattutto agli avventori affinché assumano “comportamenti improntati ad un maggiore rispetto della distanza sociale ricorrendo all’uso della mascherina ed evitandogli assembramenti”.

Nei giorni scorsi si è tenuto un “tavolo tecnico” presieduto dal Questore di Lecce con la partecipazione dei rappresentanti delle altre forze di polizia, nonchè della Polizia locale di Lecce e della Polizia provinciale, con l’obiettivo di rimodulare le strategie operative. Non essendo più vietati gli spostamenti all’interno della Regione e non essendo più necessario giustificarsi mediante auto-certificazione, sono stati rimodulati i servizi con la previsione di due obiettivi in particolare: da un  lato continuare la quotidiana attività di controllo del territorio per verificare il rispetto del divieto di assembramento e del distanziamento sociale durante l’arco dell’intera giornata, con riferimento a specifiche situazioni quali ad esempio i mercati, dall’altro lato organizzare dei servizi specifici nelle ore serali e notturne finalizzati a garantire il rispetto delle due situazioni già accennate (assembramento e distanze sociali) con riferimento alla cosiddetta “movida”.

Per quest’ultimo aspetto, già nella serata di ieri è stato organizzato un primo servizio straordinario con un dispositivo “interforze” disposto con ordinanza del Questore, che ha riguardato non solo il capoluogo ma anche altri centri della provincia e che ha visto in campo circa 100 operatori tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia locale.