“Artisti salentini contro il Covid-19”, la musica a sostegno della Caritas Lecce

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Paolo Del Vitto

Lecce – La musica diventa solidale, in un abbraccio per sostenere chi patisce di più le conseguenze della crisi economica innescata dall’emergenza Coronavirus: è disponibile da oggi, mercoledì 6 maggio, su Bandcamp.com la compilation “Artisti salentini contro il Covid-19”, da acquistare con un contributo minimo di 7 euro che sarà devoluto alla Caritas di Lecce.

Il progetto è ideato e promosso da Paolo Del Vitto, produttore, musicista e manager dell’etichetta La Rivolta Records. La compilation rientra nella campagna solidale e di raccolta fondi “Abbracciala, abbracciali, abbracciati”, sostenuta dai media partner Coolclub, Molly Arts Live, Radio Wau, TTEvents e Radio La Ruota.

Gli artisti che partecipano al progetto

Il disco “Artisti salentini contro il Covid-19” si compone di 26 tracce cantate da altrettanti artisti della scena locale: Lucia Manca (“Bar Stazione”); Inude (“Sleep”); Filippo Bubbico (“MeTeora”); Julielle (“Survivors”); Malamore (“Altalena”); Playontape (“Forget the light”); Marco Ancona (“Quando resta solo il nome”); Matilde Davoli (“April”); Yuts and culture (“I’m still walking”); Carolina Bubbico (“Distrattamente”); Reĝo Suno (“Cold time”); Uro (“Tilacina”).

E ancora Giorgio Tuma & Populous (“M Guitar”); Ties (“Out of place”); Cristina Verardo (“Un’altra primavera”); Turco (“Buona vita (per te)”); Respiro (“UnPOPositivo”); Underspreche (“Jaraï”); Manufunk (“Bella senz’anima”); Karabà (“Viola”); Yorker (“Facile scoprire”); Scuro (“Come cambia il mondo”); Blumosso (“A pezzi il cuore”); Valerio Daniele e Teatrini di Escher (“Meriggio”); Merifiore (“Senza più chiedere”); Tuma (“Una canzone sconcia”). Le grafiche della compilation sono invece firmate dall’illustratrice e grafica Benedetta Francioso, in arte Penni Phi.

Dove c’è musica c’è speranza

Il titolo della campagna di raccolta fondi, “Abbracciala, Abbracciali, Abbarracciati”, è un omaggio all’omonimo brano di Lucio Battisti contenuto nell’album “Anima latina” ed è l’augurio migliore che si possa fare di questi tempi.

Nelle ultime settimane siamo stati vittime di un brusco cambiamento – commenta Paolo Del Vitto. – Un virus invisibile ci ha tenuto lontano dagli affetti più cari e ci ha visto rinchiusi in casa ad affrontare i nostri demoni peggiori. Se fosse stato un racconto non ci avremmo creduto. Eppure l’isolamento sociale si è presentato sotto il nome di Covid-19 e ha sconvolto e stravolto le vite di tutti. Ad avere la peggio, naturalmente, le genti più deboli e vulnerabili”.

Ma c’è spazio per la speranza, soprattutto quando c’è la musica: “insieme è possibile fare la differenza”, conclude Del Vitto.