Artigianato, agricoltura e turismo per pensare il futuro del territorio: se ne parla a Salve

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Melissa Calò (in maglia blu)

Salve – Un dialogo per immaginare il futuro del territorio fra artigianato, agricoltura e turismo: se ne parlerà venerdì 29 novembre, alle 19,30 presso la Sala convegni di Palazzo Ramirez, a Salve.

Dall’arte della tessitura alle produzioni tipiche, dalla valorizzazione in chiave turistica del territorio all’allevamento che intreccia la produzione laniera e incontra il design contemporaneo, nel corso della serata si parlerà di un Salento di creativi e innovatori, pronti a reinventare la vocazione economica di una terra oltre l’olivicoltura.

Il programma 

L’incontro, nato in collaborazione con Sac Porta d’Oriente e con la partnership dei Comuni di Salve e Corigliano d’Otranto, è introdotto e coordinato da Melissa Calò e Francesca Nuzzo dell’associazione culturale Archès.

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Domenico Vivino

In programma l’intervento di Antonio Monte, docente di archeologia industriale all’Università del Salento che rifletterà su “Il patrimonio industriale salentino e pugliese. Stato dell’arte, prospettive di salvaguardia e valorizzazione”, con un focus sull’arte tessile. Filippo Clemente, ideatore e cofondatore del progetto “Pecore attive” di Altamura, parlerà invece dell’albero genealogico di una pecora, fra allevamento, tradizione laniera e design contemporaneo.

A raccontare l’antica filiera della gelsi-bachicoltura ci sarà Domenico Vivino della cooperativa “Nido di seta” di San Floro (Cosenza); mentre Ettore Ruggiero porterà l’esperienza del progetto “Make it Puglia” per la valorizzazione del turismo industriale. Interventi anche dell’assessore regionale Loredana Capone e di Francesco De Giorgi, assessore al turismo e all’agricoltura del Comune di Salve.

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