In arrivo una movida particolare: quella dei lettori e del “Salento Book Festival” di Pisanello & co

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Gallipoli – Cinque comuni uniti nella rete che il Salento Book Festival, arrivato alla sua ottava edizione, ha saputo tessere con sapienza e lungimiranza, per promuovere il territorio, la cultura e l’amore per i libri, in quella che è stata definita la “Movida del lettore”. I propositi e le particolarità del Festival sono stati presentati durante la conferenza stampa nella Mediateca regionale a Bari, durante la quale hanno preso parte l’ideatore e direttore organizzativo, Gianpiero Pisanello di Tuglie, il direttore artistico (al suo debutto) e presentatore degli eventi tra il 18 e 24 giugno Luca Bianchini, l’assessore regionale all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone e i Sindaci e assessori dei Comuni coinvolti. Dal 7 giugno al 22 luglio 2018 nelle piazze e nei principali punti attrattivi di Corigliano D’Otranto, Galatina, Galatone, Gallipoli e Nardò, non andranno in scena solo presentazioni di libri con ospiti d’eccezione, ci saranno anche musica, spettacoli teatrali per grandi e piccoli, laboratori creativi e la proiezione di un documentario.

Sessanta appuntamenti In tutto sono 60 appuntamenti per oltre 70 tra scrittori, autori e artisti del calibro di Giovanni Impastato; Dario Franceschini; Serena Dandini; Albano Carrisi; Luciana Littizzetto; Piero Fassino; Marco Travaglio; Gino Castaldo e tanti altri ancora. tanti i temi che si tratteranno: dalla politica alla società; giornalismo e comunicazione; giustizia e legalità. Tutto ad ingresso gratuito. “Il Salento dell’industria turistica può investire nella nuova Movida del Lettore – ha detto Pisanello -. In una zona del Sud Italia record per flusso turistico vacanziero, trasformare i libri in star, attirare alla lettura migliaia di persone, spargere il seme della cultura nel vasto giardino dello svago e del tempo libero è un’operazione benefica per il tessuto sociale del paese”.

Oltre al mare e ai bei luoghi, quindi, il Salento si vuole distinguere anche per l’offerta culturale. “Quello che più mi piace del Salento è che tutti si tuffano nel suo mare turchese, mentre c’è un entroterra meraviglioso fatto di paesini con tradizioni millenarie, bella gente e piatti fantastici – ha affermato Luca Bianchini -. Mi piace l’idea che questi paesi abbiano costruito una rete per conoscersi e per farsi conoscere, e i libri siano il loro tramite. I libri come occasione per ritrovare le persone e per farle pensare. Dai piccoli scrittori alle grandi celebrità, tutti abbiamo qualcosa da dire e da imparare. E il Salento, con la sua calda bellezza, può essere una nuova meta per ritrovare se stessi”.

Vinto il bando, arrivati i contributi regionali Finanziato sempre dagli sponsor che hanno creduto nel progetto, quest’anno il “Salento Book Festival” si avvale anche dell’aiuto regionale. “Il sostegno che la Regione ha dato, tramite il bando triennale per le attività culturali vinto, è utile al territorio anche perché serve a rendere stabile la programmazione, investendo sempre più nella rete tra comuni – ha detto l’assessore Capone -. Vanno sostenute le occasioni in cui si crea un vero e proprio bacino culturale che richiama così fette consistenti di turismo anche in mesi non del tutto centrali della stagione estiva, puntando sull’appeal del Salento ben oltre il mare, puntando ai centri storici. Siamo la penultima regione per numero di lettori: è per noi un dato odioso ma stiamo lavorando per uno spostamento d’asse, riempiendo sempre più di contenuti i bei contenitori che abbiamo, attrezzando i comuni per il sostegno della lettura”. Non resta allora – come recita lo slogan – che “tuffarsi in un mare di storie”.