Arrivo a Otranto, partenza segreta per il treno della poesia: organizza “La Scatola di latta”

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Otranto – Come può essere visto e vissuto il Salento? In tanti modi e da prospettive diverse. È quanto sostiene “La scatola di latta” con il suo animatore Gianluca Palma, che dopo aver fatto vedere con occhi nuovi il territorio, dopo aver raccontato e ascoltato centinaia di storie, ora propone un viaggio sui binari. Un viaggio lento lento, ma proprio per questo affascinante.

Appuntamento nel pomeriggio di sabato 4 maggio. Si tratta di un viaggio particolare: chi parteciperà sa che arriverà a Otranto, dove i viaggiatori saranno accolti da artisti e artigiani. Da dove si parte?  Qui un pizzico di mistero: “Per programmare al meglio ed avere un gruppo ‘intimo”, si dovrà inviare una mail entro venerdì 3 maggio a scatoladilatta2014@gmail.com indicando nome e cognome, età, residenza, professione/interessi/sogni di cambiamento. Sono invitati: scrittori, musicisti, fotografi, attori, pastori, enti no profit, imprenditori, artigiani, visionari, agricoltori, scienziati, alchimisti, storie, archeologici, operatori culturali, capre joniche e diversamenti pazzi”, scrivono gli organizzatori. Nella mattinata di sabato 4 maggio chi avrà mandato una mail di disponibilità a partecipare al viaggio riceverà (sempre via mail) indicazioni con l’orario esatto di partenza e ritorno, e il luogo di incontro.

Gianluca Palma
Gianluca Palma

Il punto di partenza è sempre poetico, in questo caso la poesia di Cosimo Russo: “L’hai sentito il treno delle nove e mezza di sera / […] / farti dimenticare gli avanzi e i disavanzi, / spingerti sulla portiera dei sogni nel vagone dell’irreale”, che apre nuovi scenari sull’utilizzo della ferrovia locale per spostarsi non solo per lavoro, ma per conoscere nuove realtà.

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Gli obiettivi della proposta della “Scatola di latta” sono chiari: arricchire da un’altra prospettiva (quella delle stazioni) la conoscenza del territorio e sensibilizzare all’utilizzo del treno. In ogni caso bisogna combattere l’opinione diffusa che, in Salento, per salire sui treni della ferrovia locale ci vuole coraggio.

stazione Otranto

Viaggiatori volenterosi, infatti, sono quelli che decideranno di accettare la proposta della “Scatola di latta”, viaggiatori che “rifletteranno su come migliorare e potenziare il nostro territorio e magari su come cambiare il mondo”, sostiene Gianluca Palma.

Spazio alla creatività. Come nello stile delle iniziative dell’associazione, durante il viaggio sarà dato libero spazio all’improvvisazione culturale e poetica, il tutto in una dimensione di convivialità. Un viaggio che servirà non solo a conoscere altre realtà, ma anche a conoscersi meglio.

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