Arresto per pedofilia: dopo 42 anni appare più vicina la verità sulla scomparsa di Mauro Romano

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  • Racale – È forse vicino ad una svolta decisiva il caso della scomparsa di Mauro Romano. I genitori di quel piccolo svanito nel nulla il 21 giugno del 1977 avevano puntato l’indice contro il presunto pedofilo di Taviano già ben prima del suo arresto, avvenuto lo scorso martedì.

Troppi sospetti e troppe coincidenze perchè quell’uomo, che oggi si dice abbia abusato sessualmente di una ventina  di ragazzini, nulla possa dire o sapere su cosa accadde quel pomeriggio di 42 anni fa in vico Immacolata, a Racale. Anche perchè nel 1984 il 69enne A.S. (queste le iniziali dell’arrestato) venne condannato a quattro anni e otto mesi per tentata estorsione proprio ai danni dei genitori di Mauro, chiedendo soldi (30 milioni di lire) in cambio della vita del figlio.

“Da sciacallo a pedofilo”

All’epoca venne considerato soltanto uno sciacallo. La situazione è mutata, e non poco,  già la scorsa estate quando al suo nome in paese sono state accostate storie sporche, quelle di ragazzini (anche di 11 anni a quanto pare) adescati in un casolare di campagna, per una pizza o una sigaretta, magari con la promessa di incontri con altre ragazze. Gli inquirenti sono risaliti anche alle chat su Whatsapp dove i ragazzini chiamavano “nonnu” l’anziano orco.

Ora quella verità a lungo inseguita potrebbe concretizzarsi: «Meglio saperlo morto mio figlio piuttosto che restare in perenne attesa», ha sempre detto Bianca Colaianni, la madre di Mauro che aveva 33 anni quel giorno di giugno del 1977. Lo aveva lasciato giocare a casa dei nonni materni per recarsi a Napoli con il marito per i funerali del nonno paterno.

Un caso nazionale

La signora, oggi 75enne, ha speso una vita insieme al marito per inseguire la verità sul figlio, che oggi avrebbe 48 anni. I genitori, difesi dall’avvocato Antonio La Scala, hanno chiesto alla Procura la riapertura del caso, chiedendo di essere ascoltati. Del caso sono tornati ad occuparsi in questi giorni i media nazionale, da Chi l’ha visto a Storie italiane.