Aro 6, partenza sprint: differenziata al 65%, con punte del 75% a Sannicola, Alezio e Seclì. A Nardò parte il corso per ispettori ambientali

Ben "digerita" anche la separazione dell'organico dal rifiuto indifferenziato

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Nardò – «Ottimo punto di partenza. Adesso bisognerà coinvolgere chi non ha ancora partecipato al cambiamento»: così Antonella Bianco, amministratrice dell’azienda “Bianco Igiene Ambientale” che con altre imprese (Gial Plast di Taviano, Armando Muccio di Taurisano e Cave Marra di Galatone) gestisce il servizio rifiuti nei nove Comuni dell’Aro (Ambito di raccolta ottimale) 6, Il commento, più che soddisfatto, rimanda ai risultati delle prime due settimane di avvio del nuovo servizio di raccolta differenziata.

Qualche numero dell’esordio: 68% di raccolta differenziata registrata finora come media,  con picchi del 75% a Sannicola, Alezio e Seclì; buona anche la qualità della frazione organica, la vera novità, conferita presso gli impianti di compostaggio.

Numeri ben accolti anche da Giuseppe Mellone, presidente dell’Aro 6 e Sindaco di Nardò, comune capofila: «Sono convinto – dichiara – che superate le criticità iniziali queste percentuali possano crescere ancora ed è un fatto decisivo che Aro, gestore e utenti facciano bene e sino in fondo la propria parte».

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Il capitolo impianti Mellone approfitta poi del nuovo sistema di raccolta rifiuti per tornare a parlare, dopo qualche mese, di un altro tema strettamente connesso: la realizzazione di impianti pubblici di smaltimento rifiuti, partita principalmente provinciale e regionale. «Gli impianti pubblici – ricorda il Sindaco neretino (foto) – sono lo strumento principale per disinnescare gli aumenti in bolletta. L’odierno annuncio di Grandaliano (commissario straordinario di Ager, ndr), cioè un piano industriale della Regione da 120 milioni di euro per impianti pronti entro tre anni, fa ben sperare».

Tornando ai numeri delle prime due settimane, la media di raccolta differenziata – appunto del 68% del conferito – è di ben 49 punti in più, secondo il Portale ambientale della Regione Puglia, rispetto ai dati medi del 2018. Altro dato positivo è la buona qualità della frazione organica, separata diligentemente dal cosiddetto “indifferenziato”, come è stato per diversi anni.

Circa le criticità emerse, con qualche ritardo locale, si farà di tutto per superarle. Proprio a tal proposito a Nardò il Comune annuncia che, una volta chiusa la fase iniziale di tolleranza, lo sforzo sarà quello di scovare evasori e incivili. Già un’ordinanza di due giorni fa prevede per chi vìola le regole di raccolta differenziata sanzioni da 25 a 500 euro, emesse da polizia locale e ispettori ambientali (il cui corso di formazione inizierà lunedì 11). «In più tra pochi giorni – promette infine l’assessore neretino all’Ambiente, Mino Natalizio – verranno installate sul territorio altre fototrappole per scovare i furbetti dei rifiuti». (nella foto la lunga coda per ritirare i contenitori a Nardò) 

 

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