Galatone – In vista dei prossimi cambiamenti per la raccolta differenziata in città (nell’ambito sei comuni dell’Aro 6 con Nardò capofila), torna d’attualità l’impianto della Cave Marra ecologia di contrada Morrone, nei pressi della Provinciale 47 che porta a Galatina. È l’associazione “Galatone Bene comune” a chiedere lumi all’Amministrazione comunale sullo stato dei monitoraggi, ricostruendo le vicende legate alla discarica a partire dalla sua realizzazione nel 2007.

I rischi «La nuova gestione dei rifiuti che dovrebbe essere avviata tra poco – fa notare il sodalizio presieduto da Sebastiano Zenobini – comporterà il trasferimento nel sito Cave Marra della Forsu, ovvero la “frazione organica del rifiuto solido urbano” e dell’indifferenziata prodotte in tutto quanto l’Aro 6, vale a dire nei comuni di Alezio, Aradeo, Collepasso, Galatone, Nardò, Neviano, Sannicola, Seclì, con i termini autorizzativi che scadranno  nel 2020». Secondo Zenobini e i suoi si paventa il rischio di un “pesante aggravio delle attività, del traffico e dei rischi ambientali”, oltre che “un’ennesima insostenibile impostura, beffando tra l’altro la moratoria ambientale perseguita da questa Amministrazione”.

Un “ampliamento” delle capacità della discarica varato dalla Provincia nel 2015, stando alla ricostruzione di “Galatone bene comune”, dopo le tante traversie ambientali e legali che negli anni hanno interessato l’impianto. «Sull’area aziendale dell’impianto – sostiene l’associazione – insiste un vasto fosso totalmente abusivo, oggetto di procedimento penale e ordine di ripristino dell’Ufficio minerario, nonché luogo di ben tre sequestri per gestione illecita di rifiuti, nel 2007, 2012 e 2018. Che monitoraggio ambientale – chiede il gruppo d’opposizione extra-consiliare – si sta effettuando sul sito?»

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Per conto dell’Amministrazione, a rispondere alla richiesta di chiarimenti di Bene Comune ci pensa l’assessore al Bilancio Maurizio Pinca, affidando la sua replica ad un videomessaggio diffuso dalla pagina Facebook della lista “CambiaMenti”, nella quale nel 2017 è stato eletto. «La situazione della discarica di contrada Morrone è già nota alla maggioranza: nella prima denuncia sull’impianto c’erano anche le firme delle forze ora al Governo. Lo spostamento della Forsu – spiega Pinca – è dovuto a una modifica dell’autorizzazione unica rilasciata nel 2015 dalla Provincia a Cave Marra: l’Amministrazione di allora non si oppose».

I controlli Poi la parentesi sui controlli delle emissioni: «Le preoccupazioni dei cittadini sono soprattutto legate alle emanazioni odorigene, subito prese in considerazione. Già a luglio e agosto del 2017 – dice l’assessore – abbiamo effettuato dei monitoraggi con l’aiuto della Polizia locale, nel settembre successivo poi inoltrati al settore Ambiente della Provincia: gli accertamenti sono in corso».

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