Arif incompleta: si dimette l’appena nominato sub commissario Piconese, Sindaco di Uggiano

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Salvatore Piconese alla “Pacciada breriana”

Uggiano La chiesa – Dopo due settimane dalla nomina, le dimissioni da sub commissario dell’Arif, rif, l’agenzia regionale per l’irrigazione e la forestazione. L’interessato ne ha informato la sua comunità via facebook qualche giorno fa. Oggi sull’episodio intervengono i consiglieri regionali di FdI.

“Ognuno di noi è chiamato a fare delle rinunce, spesso anche dolorose e difficili. Ebbene, oggi, dopo una lunga riflessione, ho deciso di rinunciare all’incarico come Sub Commissario regionale all’Arif, che mi era stato conferito appena due settimana fa”, aveva scritto il Sindaco di Uggiano  Ringrazio per la fiducia il Presidente Emiliano, ma io non me la sento di lasciare, nemmeno per un minuto, i miei concittadini”.

Non ho tempo in questa situazione

“Nessun problema politico, solo carenza di tempo per svolgere bene quel compito, soprattutto adesso in piena epidemia”, spiega al cronista. “Così come ho fatto in questi lunghi e interminabili giorni, il dovere morale, civile e politico mi porta a rimanere fra la mia gente, alla quale devo continuare a dare tutto me stesso (giorno e notte) in questo periodo di grave emergenza sanitaria”, aveva concluso nel suo messaggio in rete. Piconese aveva preso il posto di Francesco Ferraro, di Presicce – Acquarica, anche lui dimissionario

La critica alla Regione “Travolti e stravolti dalla pandemia Covid-19 era inevitabile che tutti i problemi precedenti passassero in secondo piano, ma che la Regione Puglia sospendesse i monitoraggi sulla Xylella è una decisione che proprio non capiamo e certamente non possiamo condividere. E tutto questo mentre anche l’ennesimo sub commissario Arif, Salvatore Piconese, quantunque impropriamente nominato, ha mollato”, scrivono i consiglieri regionali Erio Congedo, luigi Manca ed altri.

I monitoraggi sospesi fino a maggio

“La sospensione, poi, dei monitoraggi che forse riprenderebbero a maggio è davvero una tragedia, ci sono 704 piante risultate infette che non vengono eradicate perché alcuni contratti sarebbero scaduti, mentre il personale dell’Arif è stato messo in cassaintegrazione. Per cui – concludono i consiglieri di FdI – si starebbe ricorrendo a imprese private… ma con la pandemia in atto tutto è più complicato del solito”.