Aprea: «Speso un milione e mezzo per servizi turistici»

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La cattedrale di S. Agata
La cattedrale di S. Agata

GALLIPOLI. Le bandiere blu che non sventolano e le cinque vele che non si possono issare per la capitale del turismo del Salento. Ma Gallipoli può e deve cambiare rotta. Stando alle ultime dichiarazioni rese dal commissario straordinario Guido Aprea alla fine del suo mandato tanto sarebbe già stato avviato e anche speso. E nonostante tutto, il conto consuntivo del Comune per il 2015 che parla di un tesoretto di 10 milioni di euro, deve fare i conti anche con le risorse “vincolate” e non utilizzate per mantenere inalterata la soglia di rispetto del patto di stabilità. «A Gallipoli non manca niente per riuscire a ottenere le cinque vele – ha rammentato qualche giorno addietro il commissario Aprea – l’accoglienza sta migliorando e sono sicuro che già da quest’anno il vento cambierà. Flussi turistici imponenti come quelli di questi anni richiedono nuove regole e nuovi modelli. Già quest’anno abbiamo speso 1 milione e mezzo di euro per migliorare i servizi, tutto a beneficio delle strutture turistiche». In realtà Aprea, ha forse esagerato nelle indicazioni di spese e interventi, ma ha anche chiarito quali sono stati i proventi e le ripartizioni ad esempio della tassa di soggiorno dimostrando la correttezza e la trasparenza dell’operato del Comune.

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