Approvata la costruzione di 120 loculi: i lavori ad inizio marzo per 150mila euro (primo lotto)

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Gallipoli – Seicentoventimila euro per realizzare 402 loculi e 344 ossari: questa l’opera prevista nel piano triennale delle opere pubbliche che comincerà presto a prendere forma concreta. La Giunta comunale presieduta da Stefano Minerva ha dato il via libera al primo lotto nell’ultima riunione svoltasi nei giorni scorsi in via Pavia.

Il primo stralcio del progetto sarà avviato nel mese di marzo. La somma prevista in questa prima fase è di 150mila euro provenienti dalle risorse del Comune, e consentirà di realizzare gli interventi strutturali per 120 loculi, che saranno successivamente completati con l’avvio del secondo lotto.

L’ampliamento previsto è di 402 loculi

Per questo ampliamento del cimitero “si farà utilizzo di una zona bonificata del cimitero stesso, attualmente impiegata come deposito di materiale arido e di demolizioni, situata tra edificazioni private, le cappelle gentilizie, e vecchi loculi comunali dati in concessione”, come si legge in una nota del Comune.

Nel dettaglio, si partirà con lo sbancamento con mezzi meccanici dell’area sulla quale saranno costruiti gli edifici e con la demolizione dei tumuli esistenti che attualmente impediscono la realizzazione delle strutture. Si proseguirà con la realizzazione della piastra in calcestruzzo e la realizzazione di sei blocchi con pianoterra e primo piano per loculi e ossari. Previste anche le rampe, le scale di accesso e un vano per ascensore porta-salme utilizzabile anche da portatori di handicap.

“L’ultimo intervento agli inizi del 2000”

“E’ questa l’Amministrazione del fare, quella che porta avanti i progetti e lascia da parte le sterili polemiche. – è il commento dell’assessore Palumbo – . Gli ultimi interventi di ampliamento dei servizi cimiteriali sono stati fatti nei primi degli anni 2000. Partiremo con il primo lotto in un paio di mesi: non abbiamo atteso finanziamenti esterni, abbiamo scelto di investire fondi comunali. È finito il tempo delle attese: dopo la semina, arriva la raccolta”.