Approvare il piano del parco di Gallipoli: pro memoria del Comune per il nuovo assessore regionale all’Ambiente. In attesa anche Otranto-Leuca

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La baia di Punta Pizzo

Gallipoli – “C’è pronto un pro memoria per il prossimo assessore all’Ambiente della Regione”: il Sindaco Stefano Minerva risponde così a quanti chiedono una spinta decisiva per l’approvazione del piano per il parco. adottato dal Comune nel 2014 e fermo in Regione da quella data.

A risollevare l’ormai vecchio problema di una pianificazione che metta al riparo il parco naturale regionale dell’Isola di Sant’Andrea – Litorale di Punta Pizzo, è stato di recente Attilio Caroli, che con alcune delle sue strutture ricettive si trova proprio nel cuore dell’area che dovrebbe essere protetta da incendi e abusi ma che protetta ancora non è.

“Non siamo stati fermi”

“Nel frattempo non siamo stati con l mani in mano: abbiamo tenuto riunioni con le associazioni ambientaliste, con gli imprenditori e gli altri soggetti interessati alla vita del parco per definire analisi e convergenze su alcuni obiettivi chiave – aggiunge Minerva – per dire che non siamo stati con le mani in mano”.

Tra le altre iniziative, il capo dell’Amministrazione comunale si riferisce a quella che – al massimo agli inizi della settimana prossima – aprirà il cantiere  destinato alla salvaguardia del sistema dunale e del verde, alla messa a dimora di 12mila essenze autoctone e a interventi a difesa della biodiversità terrestre e marina.

Ingegneria naturalistica: interventi al via

Lo prevede il progetto esecutivo di circa un anno fa, con la definizione dell gara d’appalto vinta dalla Opere urbane srl di Maglie. Le zone interessate principalmente sono quella della  Punta della suina, con la preziosa presenza dei pini d’Aleppo; la zona a sud del canale dei Samari per un’area estesa complessivamente di 13 ettari, compreso il Sito d’interesse comunitario (Sic).

I fondi derivano dal Por Puglia 2014-20, Azione 6.5 di tutela e valorizzazione della biodiversità terrestre e marina. L’avviso pubblico della Regione risale al 19 gennaio 2017; l’importo concesso a Gallipoli ammontava a 297mila euro. Le operazioni di gara si sono concluse il 2 marzo scorso. L’importo totale finale è stato fissato a 233.059 con economie di progetto di 64mila circa.

Anticipati alcuni interventi

“Non si poteva partire prima evidentemente per vari motivi – dice Maurizio Manna di Legambiente, che da diversi anni collabora col Comune nella gestione del parco – da ultimo per il fatto che c’è ancora gente in giro”. Loro anche il compito del monitoraggio e controllo del cantiere in arrivo, in base all’accordo di prestazione di servizi stretto col Comune nei primi giorni di giugno 2020 della durata di un anno.

Anche il direttore del parco, Gianluigi Barone di Nardò, ribadisce che il Comune ha un’alta attenzione sull’argomento: “L’ultima riunione in materia – dice – l’abbiamo tenuta un paio di giorni fa con gli operatori dell’area parco per mettere a punto interventi più o meno urgenti”.

Sostenibilità, la linea di fondo

“Buona parte delle cose che si stanno facendo – spiega Manna – si riferiscono a quanto contenuto nel piano adottato, ne costituiranno la base. A cominciare dalla definizione delle spiagge, alla loro sostenibilità antropica, con annessi parcheggi adeguati al numero massimo di presenze. Abbiamo cominciato a causa del Covid e del distanziamento, ma adesso andiamo oltre, come fatto a Otranto con gli stalli numerati per gli ombrelloni nelle spiagge libere”. In nome sempre della sostenibilità ambientale consentita.

Occhi puntati, insomma e ancora, sulla Regione, che deve indire la conferenza di copianificazione, chiudere il procedimento della Valutazione ambientale strategica ed infine dare l’ok tanto atteso con l’approvazione del piano. Gallipoli è in buona compagnia: in lista d’attesa ci sono a Bari il parco delle Dune costiere(Ostuni-Fasano), quello di Lecce e il parco di Otranto – Bosco di Tricase – Leuca.