Appello da Sannicola: “Riportate le bombole di ossigeno vuote nelle farmacie: può essere vitale per qualcuno”

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Sannicola – «Da settembre scorso abbiamo iniziato tra i nostri clienti una piccola campagna per ritirare le bombole di ossigeno inutilizzate che, per un motivo o per l’altro, sono rimaste nelle case degli assistiti, telefonando personalmente alle famiglie e ricordandolo loro man mano che venivano in farmacia»: anche Sannicola partecipa, con i titolari della farmacia “Caputo-Panico” alla campagna nazionale lanciata di recente da Federfarma.

«Quando l’abbiamo vista, abbiamo avuto conferma di aver fatto bene: bisogna sempre sperare nel meglio, ma prepararsi a tutto» affermano i dottori Fernando e Lorenzo Panico. Loro lo avevano evidentemente immaginato che la situazione sarebbe potuta arrivare al punto in cui le ditte che forniscono ossigeno sono inondate di richieste e con poche scorte, col rischio di non poter distribuire ossigeno a quanti oggi ne hanno un bisogno vitale.

Da settembre mobilitata una farmacia 

«Oggi è importante – insiste la farmacista Maria Rosaria Leo di Alezio – che tutti siano sensibilizzati in questo senso. A volte, finita la cura, semplicemente ce ne si dimentica, a volte, ad esempio, gli anziani si trasferiscono dai figli lontani per avere assistenza migliore e una casa viene chiusa e non ci si pensa più. Chiediamo a piazzasalento di farsi cassa di risonanza per raggiungere quante più persone possibile».

La disponibilità o meno di una bombola di ossigeno può oggi fare la differenza, a volte tra la vita e la morte. «Le bombole vanno riportate nella farmacia da cui le hanno prese o, se si hanno problemi a trasportarle, basta segnalarlo: la farmacia – conclude la dottoressa Leo – provvederà ad attivare le ditte e si recheranno a ritirarle a casa. È, lo ripetiamo, importante».