Antico e bello

1839

Traversa via Colonna

GALATONE. Continuano i lavori per la riqualificazione e la valorizzazione del nucleo antico di Galatone. Compresi nel “Contratto di quartiere II”, gli interventi migliorativi previsti dall’Amministrazione comunale mirano al recupero della fruibilità e della funzionalità dell’intera zona antica del paese.

Fermo restando che, come previsto da una recente delibera di Giunta, “qualunque intervento che vada oltre la manutenzione dovrà essere corredato dal parere della Soprintendenza”, nello specifico, sono stati previsti e già finanziati i seguenti lavori: la sostituzione delle caditoie in ghisa con grate in pietra (tipo basolato), così come la sostituzione in pietra delle rampe e degli accessi privati; l’esecuzione di raccordi, con eventuali sollevamenti o abbassamenti, tra il piano stradale e i pozzetti della fogna nera, della pubblica illuminazione, e delle chiavi di arresto della rete idrica dell’Aqp nonchè la pavimentazione in pietra dell’intera via Rubichi (lavoro quasi terminato) e di via Convento.

Al vaglio anche la possibilità di eliminare i marciapiedi di via Leuzzi, allargandola e migliorando in questo modo anche il sistema di smaltimento delle acque piovane che da piazza Costadura e via Convento convergono verso via Leuzzi, e la canalizzazione delle acque piovane che dalle sedi stradali laterali si immettono.

Più in generale è previsto un miglioramento “della funzionalità e della sicurezza dei tratti stradali interessati dall’opera, attraverso l’installazione di segnaletica stradale, arredo urbano, verde pubblico, e illuminazione artistica di elementi di rilievo architettonico”.

«La recente delibera vuole solo chiarire le linee guida per gli interventi che si possono fare nel centro. Attraverso le opere programmate, l’Amministrazione comunale – afferma in proposito il sindaco Livio Nisi – si impegna a restituire al centro storico di Galatone quello splendore che per troppi anni è stato oscurato da scelte che, in nome del progresso e della modernizzazione, non hanno saputo tener conto, e valorizzare al meglio, la bellezza di un luogo come questo».

Silvia Resta