Ancora cumuli di immondizie dietro l’ospedale: ora la denuncia arriva dalla commissione Ambiente. “Condizioni ingiustificabili”

473

Gallipoli – Situazioni e comportamenti degli addetti e dei dirigenti del servizio rifiuti “ingiustificabili”; ciò che accade intorno all’ospedale Sacro Cuore “lede l’immagine della città”; l’Amministrazione comunale “prende le distanze da questi comportamenti”: il presidente della commissione consiliare Ambiente, Cosimo Nazaro, torna sul problema (evidentemente non superato a stare alle foto che egli stesso ha scattato oggi) con giudizi netti che segnalano una tensione in aumento tra Comune e società Gial Plast che gestisce il servizio.

In via Pavia non intendono passare sopra a quanto denunciato qualche giorno fa dal consigliere di opposizione Flavio Fasano. Lo stesso Nazaro aveva preso in mano la questione, preannunciando un confronto serrato con i fornitori del servizio ed anche con la stessa Asl (una anomala produzione di rifiuti non riciclabili); lo stesso presidente segnala controlli e verifiche ancora in corso.

Sale la tensione tra Comune e Gial Plast

Sulla scia delle ultime vicissitudini che hanno visto protagonista il nosocomio gallipolino sulla questione rifiuti, intendo rendere noto quanto accaduto nuovamente in data odierna. Dopo le numerose segnalazioni, dopo aver discusso con la ditta Gial Plast e dopo aver cercato di capire quali fossero le motivazioni dietro tale condotta – afferma Nazaro – intendo esprimere con fermezza che l’attuale Amministrazione prende le distanze da questo comportamento di indifferenza che vede gli addetti alle pulizie e i relativi responsabili conferire i rifiuti in maniera errata, distratta e menefreghista”.

Le verifiche hanno fatto emergere rifiuto organico che diventa indifferenziato “come la plastica e la carta”. Sui cumuli di spazzatura ancora ben visibili sul retro del nosocomio “sono dovuti ad una serie di circostanze che stiamo scrupolosamente verificando, così come stiamo ragionando sul perché i rifiuti indifferenziati siano sproporzionati rispetto agli altri”.

“Indifferenziati sproporzionati”

“Se ci fossero tutti gli accorgimenti, se ci fosse una maggiore cura e se ci fosse una maggiore attenzione nei confronti di quello che è un aspetto essenziale della città – conclude Nazaro – allora sarebbe tutto diverso. Non intendo giustificare un comportamento in grado di ledere altri lavoratori e la città tutta. L’ospedale è un punto di riferimento per l’intero territorio ed assistere ad uno scempio di questo tipo, compromette l’immagine della città“.