Amministrazione Ferraro: «Questo il bilancio»

1701

Ferraro1  campagna elettorale
ACQUARICA DEL CAPO. «Squadra che vince non si cambia». Con questo motto Francesco Ferraro, sindaco uscente di Acquarica, si appresta a chiedere agli elettori la conferma per i prossimi cinque anni. «La nostra Amministrazione ha ben operato» ha dichiarato Ferraro in un incontro con i cittadini piuttosto affollato tenutosi la sera del 12 aprile scorso nello stesso salone di palazzo Villani dove, due giorni prima, aveva fatto il suo esordio in pubblico il candidato sindaco concorrente, Bruno Ricchiuto. Attrezzato di computer e proiettore, Ferraro ha illustrato ai presenti l’elenco delle opere pubbliche progettate, finanziate o appaltate.

«Abbiamo lavorato bene ponendoci come obiettivo di fondo il bene della nostra comunità» ha dichiarato Ferraro. «Abbiamo ottenuto risultati che ci inorgogliscono e che saranno visibili nel giro di pochi mesi – ha continuato – I lavori di ristrutturazione dell’edificio della scuola primaria, infatti, dovrebbero essere ultimati presumibilmente entro l’estate, per cui molto probabilmente i bambini e i maestri, ospitati nell’attesa presso la scuola media, dovrebbero iniziare il nuovo anno scolastico nel loro edificio».

Il sindaco si è poi soffermato anche su altri progetti che sono stati finanziati, come quello relativo al rifacimento del manto stradale, che ha visto il Comune di Acquarica destinatario di una somma pari a un milione di euro, unico comune in tutta la Puglia ad avere avuto fondi con questa destinazione, o quello relativo alla realizzazione degli alloggi popolari.
Ma Ferraro pur essendo soddisfatto dei risultati conseguiti, non si sente appagato e, sebbene personalmente dopo l’eventuale secondo mandato sarebbe in un certo senso fuori gioco, si lascia andare a ipotesi di scenari politici inediti e interessanti.

«La situazione degli enti locali dal punto di vista finanziario è destinata a peggiorare negli anni – ha dichiarato – Il nostro Comune non può sperare di uscire fuori dal tunnel con le sole energie di una componente politica». E quindi la ricerca e le proposte di una via d’uscita da questa situazione: «Dobbiamo perciò superare – ha concluso – gli schemi convenzionali e ipotizzare scenari inediti che vedano insieme tutte le risorse politiche, culturali ed economiche del paese impegnate nella costruzione di un futuro più sereno. Di questa prospettiva sono pronto a cominciare a parlare dal giorno successivo alle prossime elezioni».