Amianto a Galatone, pronto il ricorso ai giudici

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giuseppe resta - galatoneGALATONE. L’ingegner Dario Corsini, nei giorni scorsi, ha inviato per conto della Provincia di Lecce una risposta alla diffida dell’avvocato Paolo Gaballo per la revoca delle autorizzazioni che hanno dato il via libera, nel 2013, all’ampliamento della discarica d’amianto di Vignali-Castellino. Un’istanza sottoscritta da 1700 cittadini, che i coordinatori dei comitati ringraziano: «Le firme di cittadini neretini e galatonesi sono state indispensabili per ottenere una risposta che ci mette nelle condizioni di ottenere una pronuncia da parte della magistratura per poter scrivere la parola “fine” su una vicenda in cui la politica ha giocato finora allo scarica-barile», affermano Pippi Mellone, Graziano De Tuglie, Cristian Casili, Mino Natalizio, Giuseppe Resta (foto) e Agostino Indennitate. Il comitato sta ora valutando con quali modalità ricorrere al Tribunale amministrativo. L’obiettivo è quello di chiedere l’annullamento o la revoca delle autorizzazioni con le quali è stato possibile procedere all’ampliamento della discarica. Intanto i movimenti ecologisti si schierano compatti contro la possibile centrale a biomasse a Lequile, il cui iter è stato, finora, stoppato, dall’iniziativa e dalle proteste di un gruppo di cittadini.