Ambito sociale di Maglie, nasce il quarto Sportello antiviolenza

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Francesca Lubelli

Maglie – Sarà inaugurato sabato 19 dicembre, alle ore 11, lo Sportello antiviolenza “La Rete”, che si aggiunge a quelli di Cannole (Margherita), Muro Leccese  (Noemi) e Otranto (Idrusa).

Finanziato dalla Regione Puglia, come i precedenti lo Sportello sarà gestito dalla Comunità San Francesco di Ugento, per conto del Consorzio per l’integrazione e l’inclusione sociale dell’Ambito di Maglie e in collaborazione con il Centro antiviolenza “Dafne” di Castrignano dei Greci.

L’inaugurazione

Alla cerimonia di inaugurazione, in via Carducci 70 a Maglie, sono previsti gli interventi del Sindaco Ernesto Toma e del presidente dell’Ambito sociale di Maglie Antonio Lorenzo Donno; del direttore del Consorzio Anna Maria De Carolis.

Prendono la parola anche l’assistente sociale dell’équipe violenza di genere dell’Ambito Francesca Lubelli; la presidente della Comunità San Francesco, Antonia Cairo (di Ugento); e la coordinatrice dello Sportello “La Rete” Anna Moschettini (di Martano).

I servizi offerti

Lo Sportello, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7 al numero 328.8212906, è fornito anche di messaggistica istantanea WhattsApp e sarà aperto tutti i lunedì dalle ore 10 alle 12.

Un’équipe specializzata sarà pronta a fornire informazioni sui servizi e ad accogliere le richieste di aiuto. Le donne che si rivolgeranno allo Sportello troveranno ascolto e accoglienza diretta e/o telefonica, sostegno psicologico, consulenza legale, servizio di pronto intervento h 24.

Potranno inoltre essere attivati percorsi di accompagnamento presso i vari servizi della rete antiviolenza, percorsi di coabitazione sociale, inserimento socio-lavorativo e accompagnamento nella ricerca di una soluzione abitativa.

Donne e violenza: i dati sul territorio

Le donne che dal 2015 si sono rivolte al Centro antiviolenza “Dafne” di Castrignano dei Greci e agli sportelli di Muro Leccese, Otranto e Cannole hanno un’età compresa tra i 18 e gli 85 anni, posseggono un livello di istruzione medio e sono, per la maggioranza, di nazionalità italiana.

In 73 si sono rivolte al Centro, per 17 sono stati avviati percorsi di inserimento in casa rifugio a indirizzo segreto, per 9 è stato indispensabile effettuare un ascolto in emergenza presso la sede dei Carabinieri territorialmente competente.

A proposito dell’aiuto di questi ultimi, così si esprimono gli operatori dell’Ambito: «Trovare, nel Comando dei Carabinieri della Compagnia di Maglie e nel Pronto Soccorso di Scorrano in generale, e nelle persone del capitano Giorgio Antonielli e del dottor Luigi Perulli in particolare interlocutori attenti, preparati e sensibili all’approccio di genere, ha permesso, al servizio integrato di Ambito – Centro anti violenza, di mettere a punto un modello vincente che affianchi e sostenga la donna durante tutto il percorso di fuoriuscita dalla violenza».